Trattamenti di riproduzione assistita

La riproduzione assistita è l’area medica destinata a trattare i problemi di fertilità. Si tratta di un insieme di tecniche applicate con l’obbiettivo di risolvere l’infertilità di uomini e/o donne attraverso la manipolazione dei gameti.

Le tecniche riproduttive principalmente impiegate sono:

A queste due tecniche basiche si uniscono numerosi trattamenti che in combinazione permettono la paternità/maternità a persona che normalmente non potrebbero ottenerla. Ci riferiamo a procedimenti come la vitrificazione di ovuli ed embrioni, il congelamento del seme, l’analisi genetica preimpiantazionale (DGP), la fecondazione eterologa, l’adozione o donazione di embrioni, la coltura embrionale, maternità surrogata…

Donazione di gameti

Molti problemi di fertilità vengono risolti applicando le tecniche di riproduzione assistita sui gameti della coppia colpita. Tuttavia, in molte altre situazioni il problema di sterilità è causato dalla scarsa qualità degli stessi.

L’assenza o bassa quantità di ovuli e/o spermatozoi così come la scarsa qualità di questi è la principale ragione che porta una coppia a ricorrere alla fecondazione eterologa per poter avere un figlio attraverso la riproduzione assistita.

La presenza di alterazioni genetiche nella donna, nell’uomo o in entrambi, è anche un motivo per combinare le tecniche di riproduzione assistita con ovuli e/o spermatozoi di un donatore.

D’altra parte, la fecondazione eterologa ha permesso l’apparizione nella società di nuovi modelli di famiglia. Donne e uomini single e coppie omosessuali possono attualmente avere figli grazie all’applicazione delle tecniche di inseminazione artificiale e fecondazione in vitro con gameti donati.

Inseminazione artificiale

L’inseminazione artificiale è una tecnica di riproduzione assistita a bassa complessità e poco rischio. È un trattamento rapido, indolore e tecnicamente semplice. Consiste nel depositare una quantità di seme nell’utero della donna attraverso l’introduzione di una canula attraverso il canale cervicale durante il periodo di ovulazione.

Perchè l’inseminazione artificiale possa avere successo è necessario che si soddisfino i seguenti requisiti:

  • Permeabilità tubarica, ovvero, che le tube di Falloppio siano funzionali.
  • Qualità seminale: normalmente si raccomanda una concentrazione seminale superiore a 3 o 5 milioni di spermatozoi con motilità progressiva per millilitro.
  • Età materna: si sconsiglia di effettuare l’inseminazione artificiale quando la donna ha più di 36 anni.
  • Funzione ovarica: è necessario che la donna abbia una buona riserva ovarica e ovulazioni regolari.

L’inseminazione artificiale può essere realizzata sia con il seme del partner che con il seme di un donatore, anonimo o conosciuto, in base al paese in cui si porta a termine il trattamento.

Fecondazione in vitro

La fecondazione in vitro o FIV è un trattamento ad elevata complessità dato che richiede tecniche specifiche di laboratorio e interventi chirurgici. Inoltre è soggetta a possibili rischi ed effetti secondari.

Si utilizza in casi di infertilità quando non è possibile realizzare l’inseminazione artificiale o quando questa ha fallito. Tutto questo procedimento può essere realizzato con gameti propri e/o donati.

Trattamento di FIV

 

A grandi linee potremmo dire che i passi seguiti per la sua realizzazione sono i seguenti:

  • Stimolazione del ciclo ovarico: si somministra alla paziente un farmaco ormonale per favorire la produzione multipla di ovuli e controllare l’ovulazione.
  • Prelievo ovarico o follicolare: si tratta dell’intervento chirurgico in cui si estraggono gli ovuli dalle ovaie della paziente.
  • Preparazione del seme: si ottiene il seme, si analizza e si prepara per la fecondazione. Il processo viene chiamato capacitazione spermatica.
  • Inseminazione degli ovuli: è la fecondazione propriamente detta. Consiste nell’unione degli ovuli e lo spermatozoo.
  • Coltura di embrioni: dopo la fecondazione si osserva lo sviluppo degli embrioni ottenuti.
  • Trasferimento embrionale: si selezionano gli embrioni con una qualità maggiore e si introducono nell’utero della donna in attesa che si impiantino nell’endometrio della stessa, il quale è stato preparato per il trasferimento con un farmaco ormonale.
  • Vitrificazione degli embrioni: gli embrioni di buona qualità non trasferita saranno criopreservati attraverso la vitrificazione.

Esistono due maniere di unire l’ovulo con lo spermatozoo. In funzione della modalità utilizzata, distinguiamo due tipi di FIV:

  • FIV convenzionale: si mette in contatto l’ovulo con gli spermatozoi nella stessa goccia di ambiente di coltura, ma dovrà essere lo spermatozoo stesso ad attraversare le membrane dell’ovulo e penetrare al suo interno.
  • ICSI: sigla che sta per iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi. L’embriologo introduco lo spermatozoo all’interno dell’ovocito mediante un ago da iniezione specifico.

1 Commento

  1. Scusate ma ho un dubbio: ho solo una tuba che presenta problemi, l’altra è normale cioè funzionale…. posso effettuare un’inseminazione artificiale o sarebbe meglio rivolgersi ad un trattamento di FIV come se entrambi fossero ostruite?

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