Trasferimento di embrioni: il terzo o il quinto giorno?

L’obiettivo delle tecniche di fecondazione in vitro, sia l’IVF convenzionale sia l’ICSI, è ottenere le migliori percentuali di gravidanza possibili, mentre, allo stesso tempo, si cerca di limitare il numero di gestazioni multiple, soprattutto quelle in cui vengono trasferiti 3 o più embrioni nell’utero materno.

Questo studio, realizzato a San Antonio (Texas), propone di trasferire gli embrioni 5 giorni dopo la puntura ovarica e l’inseminazione degli ovociti, cioè il quinto giorno di coltivo embrionario, invece che dopo 3 giorni, per migliorare la percentuale di gravidanza clinica e ridurre quella di gestazioni multiple, limitando il numero di embrioni di trasferire.

Per quanto riguarda i risultati ottenuti, le pazienti cui vennero trasferiti gli embrioni il quinto giorno mostrarono differenze significative nella percentuale d’impianto, rispetto a pazienti cui vennero trasferiti il terzo giorno di coltivo embrionario. Il numero di gravidanze gemellari fu maggiore, senza differenze significative, nel gruppo in cui si realizzò il trasferimento il quinto giorno, tuttavia il numero di gravidanze di 3 o più embrioni fu inferiore rispetto al gruppo di pazienti con il trasferimento il terzo giorno.

Da questi risultati si desume che, se gli embrioni vengono mantenuti in coltivo due giorni in più fino allo stadio di blastocisto (giorno 5), si potranno selezionare gli embrioni di maggior qualità morfologica e maggior potere d’impianto. Selezionando gli embrioni di miglior qualità, sarà possibile trasferire un numero minore di embrioni, rispetto al giorno 3 di coltivo, e tuttavia di miglior qualità, ottenendo così alte percentuali d’impianto e riducendo le gestazioni multiple.

Ronald Beesley M.D., Randal Robinson M.D., Anthony Propst M.D., Nancy Arthur R.N. and Matthew Retzloff M.D.

Department of Obstetrics and Gynecology, Wilford Hall Medical Center, San Antonio Uniformed Services Health Education Consortium, Lackland Air Force Base, Texas, USA.

Trasferimento di embrioni il quinto giorno

Obiettivi dello studio

Viene realizzato uno studio retrospettivo per determinare se esistano differenze, al momento di effettuare il trasferimento di embrioni il terzo giorno (D3ET) o il quinto (D5ET), rispetto alle percentuali d’impianto e di gravidanza clinica, e il numero delle gestazioni multiple. L’ipotesi proposta nello studio è che il trasferiemento in stadio di blastocisto (quinto giorno di coltivo embrionario) fornisce una più alta percentuale di gravidanza e riduce la quantità di gestazioni multiple di 3 o più embrioni.

Descrizione del caso

Tutte le pazienti vennero sottoposte a Fecondazione In Vitro (IVF convenzionale, o Microiniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi, ICSI) e trattate con protocolli standard di stimolazione controllata dell’ovulazione (COS), mediante iniezioni quotidiane di gonadotropine e controlli ecografici, fino ad avere, come minimo, due follicoli di 16 mm di diametro, e altri due di più di 12 mm, con un estradiol (E2) maggiore a 500 pg/ml.

L’ovulazione venne provocata somministrando l’ormone gonadotrofina corionica humana (hCG), e vennero ottenuti ovociti 35,5/36,5 ore dopo. Tutti i cicli ebbero furono integrati con corticosteroidi ed antibiotici dal giorno della puntura ovarica, fino ad uno giorno dopo il trasferimento di embrioni. Il glucocorticoide che venne impiegato fu Metilprednisolona 16 mg/giorno, e l’antibiotico Tetraciclina 250 mg ogni 6 ore.

Dei 1015 cicli realizzati tra il luglio del 1998 e il maggio del 2006, vennero selezionate le pazienti tra i 21 e i 41 anni. Per includere le pazienti nello studio vennero stabiliti criteri di selezione: solo le donne con 6 o più embrioni, con almeno 3 in 7-8 cellule e meno del 10% di frammentazione, furono proposte per realizzare il trasferiemento il quinto giorno di coltivo embrionario.

Tutte le pazienti vennero informate sui rischi ed i benefici del trasferimento il terzo e il quinto giorno di coltivo embrionario. Oltre al criterio morfologico, la scelta del giorno di trasferiemento dipese anche dal consiglio dell’esperto e dalla preferenza della paziente.

Vennero selezionate 274 pazienti che rispondevano ai criteri di selezione; vennero divise in due gruppi, a seconda del giorno del trasferimento: 153 pazienti si sottoposero al trasferimento embrionario il terzo giorno (D3ET), e 121 il quinto giorno (D5ET). Questi gruppi vennero poi suddivisi in altri due, in base all’età: pazienti con meno di 35 anni, e pazienti tra i 35 e i 40 anni. Il numero di pazienti in ogni gruppo fu così ripartito:

▬ 82 pazienti con meno di 35 anni e con trasferimento embrionario il terzo giorno (D3ET).
▬ 71 pazienti tra i 35 e i 40 anni e con trasferimento embrionario il terzo giorno (D3ET).
▬ 70 pazienti con meno di 35 anni e con trasferimento embrionario il quinto giorno (D5ET).
▬ 51 pazienti tra i 35 e i 40 anni e con trasferimento embrionario il quinto giorno (D5ET).

Risultati

I risultati ottenuti furono analizzati statisticamente con il test t-student, il test X2 e il test di Fisher, stabilendo come intervallo di confidenza 95%, e considerando P<0,05 statisticamente significativo.

Vennero analizzati il numero di ovociti recuperati, il numero degli embrioni ottenuti e il numero di embrioni trasferiti. Nel gruppo D5ET ci fu un maggior numero di ovociti recuperati e di embrioni ottenuti, mentre si registrò un minor numero di embrioni trasferiti, e tuttavia si ebbe un’alta percentuale d’impianto (56% il quinto giorno, contro il 42% del terzo giorno di coltivo embrionario), statisticamente significativa.

Venne anche osservato che le pazienti con trasferimento il quinto giorno, che avevano tra i 35 e i 40 anni, ebbero una percentuale maggiore di neonati (67,6%), contro il 40% delle pazienti con trasferimento al terzo giorno (P<0,05 statisticamente significativo).

I risultati generali di gravidanza clinica arrivano a somigliarsi in entrambi i gruppi, senza tener conto dell’età; tuttavia, se si osserva il tasso di gravidanza nelle pazienti tra i 35 e i 40 anni, anche senza differenze statistiche, il gruppo D5ET ebbe un tasso del 79,4%, mentre il D3ET del 64,3%.

Per quanto riguarda le gestazioni multiple, il gruppo D5ET ebbe percentuali di gravidanza gemellare più alte del gruppo D3ET (33,1% contro 24,9%), mentre la percentuale di gestazioni con 3 o più embrioni impiantati fu minore in D5ET che in D3ET (2,5% contro 4,6% rispettivamente).

Conclusioni

Uno dei suggerimenti proposti, per ridurre le gravidanze gemellari e con 3 o più embrioni, è di prolungare il coltivo fino allo stadio di blastocisto, e selezionare quegli embrioni che abbiano una qualità migliore. Questo permetterà che si trasferiscano meno embrioni che nel terzo giorno di coltivo, senza compromettere i tassi di gravidanza, poiché lo studio mostra alte percentuali d’impianto con tassi simili di gravidanza clinica, nonostante vengano trasferiti meno embrioni.

Nello studio venne osservato che il gruppo D5ET, invece di ridurre il numero di gravidanze gemellari, mostrò la tendenza ad aumentare queste gravidanze, tanto in pazienti con meno di 35 anni quanto in quelle tra i 35 e i 40. Per questo motivo, una delle conclusioni cui arrivò lo studio è di effettuare trasferimenti unici di un solo embrione alle pazienti il cui trasferimento avrà luogo il quinto giorno di coltivo.

Esistono diversi studi, opposti a questo, che non chiariscono l’influenza che può avere il trasferimento nel quinto giorno di coltivo rispetto al tasso di gestazione multipla.

Lo studio afferma di avere una debolezza, per via del suo carattere retrospettovo, dal momento che, anche se vennero determinati criteri d’inclusione delle pazienti nello studio, alla fine la scelta di trasferire gli embrioni il terzo o il quinto giorno dipese dalla paziente, forse influenzata dal consiglio dello specialista, più che dai criteri di selezione; inoltre, uno dei motivi per cui si scelse di trasferire il giorno 5 di coltivo fu il fatto di avere un solo embrione – questo tipo di problema sarebbe risolto con uno studio di carattere prospettivo ed aleatorio.

Fonte: Fertility and Sterility, vol. 91, nº 5, p. 1717-1720

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

inviTRA