Top 10 test di gravidanza storici

Prima che esistessero le prove immunologiche di gravidanza, le donne avevano altri modi, più ‘domestici’, per determinare se fossero incinte o meno. Alcuni metodi avevano effettivamente una spiegazione scientifica, altri… non molto.

Ecco le 10 tecniche più utilizzate della storia.

Test di gravidanza storici

1. Il test della serratura

Consisteva nell’immergere una serratura nell’urina della donna; dopo quattro ore si buttava l’urina, e, se il chiavistello aveva lasciato qualche traccia nel recipiente, significava che la donna era incinta.

2. Gocce d’olio

Consisteva nell’urinare in un bicchiere, in cui erano fatte cadere due gocce d’olio. Se queste si attraevano e si univano in una sola, voleva dire che la donna era incinta, mentre, se rimanevano separate, il risultato era negativo.

3. Prova del grano e dell’orzo

Originaria dell’Antico Egitto, prevedeva che le donne urinassero su questi chicchi durante alcuni giorni: se il grano germogliava, avrebbe avuto una bambina, se germogliava l’orzo, un bambino.

Test del frumeto e dell'orzo

4. Vomito

Secondo un papiro egizio, si dovevano contare le volte in cui una donna vomitava, dopo aver bevuto un mix di birra e datteri: se vomitava più di una volta, questo era l’indizio che era rimasta incinta.

5. Test con le cipolle

Nella Grecia Antica, Ippocrate sosteneva che, inserendo una cipolla nella vagina della donna, fosse possibile determinare se fosse incinta: se il giorno dopo il suo alito sapeva di cipolla, non lo era.

6. Il colore dell’urina

Un gruppo di uomini, nel XVI secolo, sosteneva che si potesse capire se una donna era incita a partire dal colore della sua urina. Questa veniva mischiata a vino o alcool, per osservarne i risultati. La spiegazione è che l’alcool reagisce con alcune proteine dell’urina delle donne incinte.

7. Gli occhi

Sempre nel XVI secolo, il medico francese Jacques Guillemeau affermava di sapere se una donna era incinta osservandone gli occhi. Guillemeau, autore di un importante trattato di oftalmologia, diceva che al secondo mese la donna ha le pupille piccole, le palpebre cadenti e piccole vene agli angoli dell’occhio.

Gli occhi come test di gravidanza

8. Parti blu

Tra la sesta e l’ottava settimana di gravidanza, il collo dell’utero, le labbra e la vagina acquisiscono una colorazione bluastra, a causa del flusso sanguineo. Questi segni furono rilevati dal medico americano Lee Chadwick, che ne annunciò la scoperta davanti alla Società Americana di Ginecologia nel 1886.

9. Ratti

Negli anni ’20, gli scienziati tedeschi iniettavano piccole quantità di urina di una donna in femmine di ratti, due volte al giorno, per tre giorni di fila. Dopo circa 100 ore, i ratti venivano uccisi, e se ne ispezionavano le ovaie: se erano ingrossate, c’era un 80% di possibilità di gravidanza.

10. Test della rana

Fu impiegato fino agli anni ’60, quando cominciarono a sorgere i metodi immunologici. L’urina della paziente veniva iniettata in una rana: una donna incinta produce l’ormone hCG, che stimola l’ovulazione dell’anfibio. Se la rana deponeva le uova nelle 24 ore seguenti, il test era positivo.

Test di gravidanza della rana

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