Sterilità maschile

La sterilità maschile può essere causata da vari fattori, raggruppabili in:

Questi fattori non devono essere necessariamente la causa dell’infertilità della coppia, poiché nel 40% dei casi la causa è congiunta, e la somma della fertilità dei due membri della coppia non è sufficiente per concepire un figlio. Esiste anche la sterilità di origine sconosciuta (EOD), e problemi d’infertilità con cause immunologiche.

Fattori di sterilità maschile

Fattore pretesticolare o endocrino

Questo fattore è dovuto a problemi ormonali, che alterano la secrezione di ormoni da parte dell’ipofisi. Questi ormoni sono in qualche modo implicati nello sviluppo dei testicoli, dei condotti seminiferi, della spermatogenesi (produzione di spermatozoi) e nello sviluppo dell’apparato riproduttore maschile in generale. Inoltre, alcune sostanze o farmaci possono alterare quest’asse ormonale e causare problemi di fertilità.

Questo tipo di problemi si rileva di solito al momento della nascita del bambino, o in tenera età, poiché si osserva che i suoi genitali non si sono formati correttamente, o non hanno uno sviluppo normale.

Fattore testicolare

Quando parliamo di un fattore testicolare, facciamo riferimento a qualunque fattore che riguardi i testicoli. Quest’alterazione o difetto può essere stata presente dal momento della nascita, o può essere stata provocata da un agente esterno, in qualunque momento della vita di un uomo.

I fattori testicolari congeniti sono prodotti da alterazioni genetiche, a livello cromosomico, come ad esempio nella sindrome di Klinelfelter, o livello genetico, come nel caso della sindrome di Noonan, o di malattie causate da difetti nel gene del cromosoma Y.

Per quanto riguarda i difetti acquisiti a livello testicolare, si rilevano gli effetti avversi causati da farmaci o consumo di droghe, e da traumi.

Fattore post-testicolare

I fattori post-testicolari sono tutti quelli che colpiscono gli spermatozoi, una volta usciti dal testicolo. Gli spermatozoi si formano durante un processo chiamato spermatogenesi, all’interno dei tubuli seminiferi del testicolo. Una volta formatisi, devono spostarsi dall’epididimo fino alla zona dell’uretra, per mezzo dei condotti deferenti. Verranno poi espulsi attraverso l’uretra, al momento dell’eiaculazione.

Alterazioni nel seme

Le ostruzioni, o i problemi di qualunque genere, nell’epididimo o vasi deferenti, così come le alterazioni nell’uretra, possono causare infertilità nell’uomo. Infezioni nelle vie urinarie, o l’impossibilità di eiaculare, sono altresì considerate alterazioni a livello post-testicolare.

Fattore spermatico

L’infertilità maschile dovuta ad un fattore spermatico è la più comune: in questa categoria sono incluse tutte le alterazioni degli spermatozoi. Durante la visita per la fertilità, viene effettuato un seminogramma per verificare la qualità seminale. In questo test vengono valutati diversi parametri, quali:

  • Concentrazione: si misura la concentrazione di spermatozoi nel seme, così come la quantità totale nell’eiaculato.
  • Mobilità: si osserva quanti spermatozoi si muovono, e quanti di loro sono in grado di spostarsi.
  • Morfologia: si verifica che la forma degli spermatozoi non presenti alterazioni.
  • Vitalità: è abituale osservare spermatozoi morti in un campione seminale, però almeno il 58% dev’essere vivo.

Grazie agli sviluppi delle tecniche di fecondazione artificiale, molti uomini possono diventare genitori, anche se presentano alterazioni negli spermatozoi.

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