Stato d’animo in gravidanza

Lo stato d’animo in gravidanza influisce sullo sviluppo del bambino.

Un nuovo studio rivela che la salute mentale delle donne incinte, oltre alla loro salute fisica, potrebbe influire sullo sviluppo del feto. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista BMC Public Health. Tra questi si rileva che il problema dello scarso peso alla nascita potrebbe essere dovuto principalmente alla componente psicologica della madre in gestazione, che sarebbe preponderante sugli aspetti nutrizionale o socioeconomico.

Gravidanza felice

Sono anche state realizzate altre ricerche, in base alla salute mentale della madre durante la gravidanza. Queste si sono occupate di città del sud dell’Asia (India, Pakistán e Bangladesh), dove, in generale, ci sono più casi di scarso peso alla nascita che in località più povere, come in Africa.

Nell’ultimo trimestre di gravidanza ha luogo la crescita fetale più rapida e, per questo, la pancia della futura madre diventa più prominente. Le ossa del bebé s’irrobustiscono ed assorbono calcio in maggiori quantità. Per questa ragione, tutto cioè che succede alla donna ha ripercussioni sul bambino.

L’aspetto psicologico è importante, poiché le gestanti con problemi di depressione ed ansia hanno una maggior probabilità di avere figli con uno scarso peso alla nascita. Questi bambini sotto peso corrono più rischi di sviluppare malattie, che potrebbero portarli alla morte in questi Paesi.

E’ stato effettuato un nuovo studio grazie alla collaborazione dell’Istituto Karolinska in Svezia e del Comité per lo Sviluppo Rurale in Bangladesh. Hanno preso parte 720 donne al terzo trimestre di gravidanza, ed è stato registrato il peso dei loro bambini alla nascita. Tra tutte loro, il 26% aveva sintomi d’ansia, e il 18% di depressione.

Nell’indagine è stato possibile osservare che le donne che soffrivano di depressione ed ansia correvano maggiori rischi di avere bebé sotto peso. Per queste ragioni, i ricercatori sottolineano l’importanza di un trattamento di salute mentale, per poter ridurre la mortalità infantile.

Fonte: El Mundo

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