Sintomi di un impianto embrionario

L’ovocito e lo spermatozoo si uniscono nelle trombe di Falloppio, anche chiamate ovidotto, e danno luogo allo zigote. Questo comincerà a svilupparsi durante la sua migrazione dall’ovidotto alla cavità uterina. Una volta arrivato, si ancorerà alle pareti dell’utero e si produrrà dunque l’impianto dell’embrione.

Divisioni embrionarie fino all'impianto

L’impianto embrionario è il processo mediante il quale l’embrione, allo stato di blastocisto, si fissa all’endometrio permettendo al feto di ricevere ossigeno e nutrienti dalla madre per via sanguigna e di continuare il proprio sviluppo.

A tal fine, inizia un dialogo necessario tra la madre e l’embrione, attraverso dei prolungamenti in forma di radici che l’embrione emette in direzione della mucosa uterina.

L’impianto comincia il settimo o ottavo giorno dopo la fecondazione dell’ovulo dallo spermatozoo e prosegue fino alla fine della seconda settimana approssimativamente.

Fissazione dell'embrione nell'utero

Durante l’impianto dell’embrione si produce un aumento di ormoni, responsabile dei sintomi di gravidanza. Normalmente si cominciano a notare più tardi, attorno alla seconda o terza settimana dopo la fecondazione, però alcune donne possono percepirli già prima.

Sanguinamento vaginale

Qualche giorno dopo l’impianto, è comune che si produca un lieve sanguinamento vaginale, il sanguinamento dell’impianto. Alcune donne lo possono confondere con il sanguinamento delle mestruazioni, però è caratterizzato dalla presenza di sangue di consistenza più fluida. Il suo colore può variare dal rosato al marrone.

Sanguinamento da impiantazione

Il tempo del sanguinamento cambia da donna a donna, può variare dai pochi giorni fino a una o due settimane.

Altri sintomi che possono risultare significativi, se sono accompagnati dalla cessazione del ciclo, sono:

  • coliche, che durano uno o due giorni, simili al dolore che si sente durante il ciclo
  • lieve gonfiore del seno, soprattutto nella zona dell’aureola e del capezzolo
  • fastidi legati a diarrea o stipsi, o ad acidità di stomaco
  • necessità frequente di orinare
  • sonnolenza, soprattutto dopo i pasti
  • nausee e anche vomito, specialmente al risveglio, normalmente a partire dalla seconda settimana
  • repulsione al cibo, al tabacco ed a certi odori
  • prime voglie, maggior numero di pasti con ridotta quantità di cibo

L’iper-osservazione di qualunque tipo di segnale o cambiamento nell’organismo, assieme al forte desiderio di diventare madre, può far sì che si percepiscano sintomi di una gravidanza senza in realtà essere incinte.

Ad ogni modo, è meglio aspettare almeno 12 giorni dopo l’ovulazione per effettuare un test di gravidanza che tolga ogni dubbio.

1 Commento

  1. Ciao ho una domanda.. il 25 giugno è stato il primo giorno del mio ultimo ciclo ed è durato 5 giorni, però l’8, il 10, il 13 e il 14 di luglio ho avuto dei rapporti senza protezione, vorrei sapere se potrei essere rimasta incinta dato che ero nei miei giorni fertili.. grazie

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

inviTRA