Riproduzione Assistita

Si definisce ‘riproduzione assistita‘ l’insieme delle tecniche utilizzate per trattare l’infertilità, attraverso la manipolazione dei gameti.

Riproduzione assistita

Fin quasi alla fine del secolo XX, le persone con problemi di fertilità dovevano rassegnarsi, oppure ricorrere all’adozione, se desideravano formare una famiglia. A partire dal 1978, con la nascita di Louise Brown, la prima bambina ‘in provetta’, tutto cambiò, e le persone sterili videro nella riproduzione assistita la soluzione ai proprio problemi.

La tecnica che permise questa nascita fu la fecondazione in vitro (IVF): si prelevò un ovulo della paziente e si realizzò l’unione con lo spermatozoo su una lastra in laboratorio, si divise l’embrione fino a quattro cellule e si reimpiantò nella madre. Il successo di questa prima fecondazione in vitro aprì le porte all’insieme di tecniche che oggi si conoscono come Riproduzione Assistita.

Il concetto di riproduzione assistita è molto ampio, poiché implica l’intervento umano in tutte le parti coinvolte nel processo riproduttivo, come ad esempio:

  • Processo d’ovulazione
  • Spermogenesi (formazione di spermatozoi)
  • Manipolazione di ovulo e/o spermatozoo
  • Unione dell’ovulo e dello spermatozoo
  • Manipolazione degli embrioni

I passi avanti della riproduzione assistita hanno consentito che altre scienze vicine sperimentino un’importante crescita, o persino risorgano, come nel caso della medicina riproduttiva.

Le tecniche di riproduzione permettono di estrarre una cellula del pre-embrione per poter controllare se si verificano alterazioni cromosomiche, o per conoscere se questo ha qualche malattia genetica, in modo da trasferire alla donna solo embrioni sani. E’ questo che chiamiamo la diagnosi genetica preimpianto (DGP).

Indicazioni di riproduzione assistita

Le persone che hanno problemi di fertilità e non possono concepire un figlio in modo naturale sono coloro che devono ricorrere alla riproduzione assistita.
Esistono varie alterazioni nella fertilità che impediscono o complicano la riproduzione normale:

  • La sterilità, che si definisce come l’impossibilità di arrivare alla gravidanza dopo un anno di rapporti sessuali frequenti senza protezione.
  • L’infertilità, che fa riferimento alla situazione in cui, anche se si riesce ad arrivare alla gravidanza, questa non dà luogo alla nascita di un figlio vivo.

Indicazioni per l'uso della riproduzione assistita

Tecniche di riproduzione assistita

Le tecniche di riproduzione assistita (o di procreazione medicalmente assistita, PMA) negli essere umani sorgono con il principale obiettivo di ottenere una gravidanza, ed arrivare al parto di un neonato sano.
Le scoperte della scienza e le nuove tecnologie permettono che aumenti continuamente il numero delle tecniche di riproduzione assistita, e, allo stesso tempo, migliorino i protocolli ed i metodi già esistenti.

Queste sono le principali tecniche di riproduzione assistita:

  • Inseminazione artificiale (IA): deposito di spermatozoi in modo non naturale all’interno della cavità uterina.
  • Fecondazione in Vitro (IVF): fecondazione ex vivo degli ovociti con gli spermatozoi, e successivo trasferimento embrionale.
  • Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI): fecondazione ex vivo guidata, in cui lo spermatozoo è inserito mediante un’iniezione nell’ovocito, in seguito alla quale si realizza il trasferimento embrionale.

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