Requisiti per l’inseminazione artificiale

Al fine di orientare la coppia, o la donna sola, alla tecnica di riproduzione assistita più adequata nel suo caso, si richiede che fornisca la propria storia clinica, l’anamnesi.

In questo documento, si raccolgono le esperienze precedenti in riproduzione assistita e l’informazione necessaria per conoscere il punto di partenza. Per quello è importante analizzare le caratteristiche seminali dell’uomo e il grado di funzionalità dell’apparato riproduttore femminile.

Mediante un’ecografia, verranno esclusi problemi, come malformazioni uterine, che possono avere ripercussioni sulla fecondazione, l’impianto o lo sviluppo della gravidanza.

Una delle tecniche più semplici in riproduzione assistita è l’inseminazione artificiale (IA).

I valori principali che vengono analizzati per determinare se è possibile o no ottenere la gravidanza mediante l’inseminazione artificiale sono:

  • Permeabilità delle trombe di Falloppio
  • Mobilità spermatica
  • Età della paziente
  • Tempo di sterilità
  • Riserva ovarica

Fattori analizzati

Per escludere possibili patologie ormonali, verrà realizzato uno studio del livello ormonale della donna, prelevando campioni di sangue in determinati giorni del suo periodo mestruale. In concreto, tra i 3 e i 5 giorni di ciclo si analizzeranno le concentrazioni basali di estradiol, progesterone, FSH ed inibina.

La permeabilità delle trombe si analizza mediante tecniche come l’isterosalpingografia (studio radiologico dell’apparato riproduttore femminile, dopo aver iniettato un liquido di contrasto nella vagina), o l’isterosonografia, in cui s’introduce un fluido salino nel collo dell’utero, che permette una migliore osservazione, in tempo reale e mediante ecografia, dell’utero e delle trombe.

requisiti IA
Gli esami seriologici di entrambi i membri della coppia devono dimostrare che non esistono rischi di epatite B, epatite C, VIH, rosolia, toxoplasmosi o sifilide, che possano essere trasmessi al futuro bambino o al personale di laboratorio che lavora i gameti.

Requisiti indispensabili per l’IA

Una volta che tutti i fattori sopra indicati sono stati analizzati, si potrà procedere all’inseminazione artificiale, sempre che i risultati verifichino i seguenti requisti:

  • La donna ha almeno una tromba di Falloppio correttamente funzionante.
  • L’uomo presenta, dopo la capacitazione spermatica, un REM (conteggio di spermatozoi mobili) uguale o superiore a 3 milioni di spermatozoi totali e più del 15% con mobilità in modo rettilineo. Se questo requisito non si compie, si dovrà optare per la tecnica d’inseminazione artificiale con seme di un donatore o per tecniche di fecondazione in vitro.
  • E’anche necessario tenere in considerazione l’età della paziente, dal momento che non è consigliabile realizzare l’inseminazione artificiale se ha più di 36 anni, poiché non ci sono molte garanzie di successo.

Se la permeabilità delle trombe della donna non è adeguata o se la percentuale di spermatozoi mobili non è adeguato, l’inseminazione artificiale non sarà la tecnica di riproduzione scelta per risolvere il problema di fertilità, dato che l’ovulo e lo spermatozoo non potranno unirsi per dare luogo ad un nuovo essere.

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