Puntura ovarica

La puntura ovarica, anche conosciuta come puntura follicolare, consiste in un intervento chirurgico per estrarre gli ovociti della donna dall’interno dei follicoli antrali maturi.

Ovociti ottenuti dalla puntura follicolare

Le donne possono sottoporsi a questo intervento per diversi motivi:

  • Optare per un trattamento di fecondazione in vitro con i propri ovociti.
  • Vitrificare i propri ovuli per avere un figlio nel futuro.
  • Realizzare una donazione di ovuli, perché altre donne possano diventare madri.

Puntura follicolare passo per passo

Lo scopo finale dell’ovulazione è di estrarre gli ovuli che hanno maturato all’interno dei follicoli, per cui è essenziale realizzare la puntura prima che avvenga l’ovulazione naturale, per localizzarli. Perciò, si esaminano i follicoli nell’ovaio mediante ecografia transvaginale e si analizza il loro sviluppo misurando l’ormone estradiol nel sangue.

Si determina che un follicolo è maturo quando mostra un diametro di approssimativamente 16-18 mm. Una volta raggiunte le dimensioni adeguate e lo sviluppo considerato avanzato, si somministra l’ormone hCG per scatenare l’ovulazione tra le 36 e le 48 ore successive.

Durante questo lasso di tempo, va programmata la puntura follicolare, di modo che gli ovociti si trovino dentro i follicoli e che non abbiano ovulato.

La paziente entra in clinica lo stesso giorno, un’ora prima dell’operazione. Deve portare con sé lo studio preoperatorio e la revisione preanestesica che gli specialisti avranno realizzato previamente.

L’intervento richiede anestesia locale e sedazione. E’ un processo semplice, che non necessita una strumentazione particolarmente complessa. Dura circa 20 minuti ed è effettuata da un ginecologo, un embriologo ed un anestesista.

Il chirurgo nella puntura follicolare

Il recupero degli ovociti è effettuato mediante puntura transvaginale ecoguidata. Il ginecologo apre il canale cervicale con l’aiuto dello speculum ed introduce l’ecografo insieme all’ago di aspirazione. Mediante ecografia transvaginale, localizza i follicoli e a questi viene realizzata la puntura ad uno ad uno, estraendo il liquido che contengono, dentro il quale galleggia l’ovulo. Mediante un sistema di aspirazione, viene raccolto in un tubo il liquido follicolare, con dentro gli ovociti.

Mantenendo sempre una temperatura di 37°C, questi tubi passano al laboratorio di IVF, dove gli specialisti embriologi recuperano e selezionano gli ovociti maturi e li preparano all’uso.

Raccomandazioni per la puntura

Uno dei requisiti essenziali, perché la puntura si svolga normalmente e non implichi effetti secondari o imprevisti, è il digiuno assoluto. Non si deve né bere né mangiare durante le 6 ore che precedono la puntura.

Si consiglia di recarsi alla clinica accompagnate: a causa della sedazione, è possibile che, dopo l’intervento, ci si senta disorientate.

Effetti della sedazione dopo la puntura ovarica

La donna può lasciare il centro poco dopo l’intervento; si raccomanda di aspettare il tempo prudenziale di un’ora, per rimettersi completamente dall’anestesia locale.

Possono avvertirsi fastidi o lievi sanguinamenti vaginali, dopo l’intervento. Sarebbe meglio rimanere a riposo un giorno e non fare grandi sforzi, per lasciare all’organismo il tempo di riprendersi completamente.

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