Numero di tentativi nella fecondazione artificiale

La percentuale di abbandoni dei trattamenti di procreazione artificiale (TPA), da parte delle coppie che desiderano avere un figlio, è molto elevata: in seguito ad uno o vari esiti negativi, le coppie decidono di gettare la spugna.

I motivi non sono solo i costi elevati dei trattamenti, ma anche la grande fatica emotiva, e alcune coppie non riescono a sopportare la pressione. Per questa ragione, è importante decidere quanti tentativi si ha intenzione di fare e fino a dove si crede di essere disposti a spingersi, prima di iniziare un trattamento.

Abbandono dei trattamenti di fecondazione artificiale

Il fatto è che, ad esempio in Spagna, quasi il 50% delle coppie che si rivolgono a centri di fertilità rinunciano dopo il primo tentativo. A volte, il motivo è esclusivamente economico, però, nella maggior parte dei casi, altri elementi entrano in gioco, come lo stress e l’ansia che questi trattamenti provocano nella coppia.

Cosa s’intende per intenti?

S’intende per tentativi di fecondazione artificiale le volte che una coppia si sottopone ad una qualunque delle tecniche che hanno come obiettivo aiutare ad arrivare ad una gravidanza. Le tecniche possono essere tra le più semplici, come l’Inseminazione Artificiale (IAC/IAD), fino alla Fecondazione In Vitro (IVF), o quella considerata più sofisticata, l’Iniezione Intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI).

Inseminazione artificiale

L’Inseminazione Artificiale consiste essenzialmente nel depositare nell’utero della donna una piccola quantità di seme del partner, seme che è stato precedentemente capacitato. Questo procedimento seleziona gli spermatozoi con la miglior mobilità, che saranno quelli introdotti nel corpo della donna, al momento dell’ovulazione. L’inseminazione artificiale può essere effettuata con il seme del partner (IAC) o anche con il seme di un donatore (IAD), nel caso di coppie omosessuali femminili, di donne single o anche quando il seme del partner non risponde alle condizioni necessarie.

Fecondazione in vitro

La Fecondazione In Vitro è una tecnica riproduttiva nella quale, come indica il suo nome, la fecondazione ha luogo in laboratorio e non nel corpo della donna come accade normalmente o nell’IA.

Numero di tentativi nella fecondazione artificiale

Si tratta di stimolare mediante farmaci l’ovulazione della donna, per ottenere un numero ragionevole di ovociti, che vengono estratti dalle ovaie in sala operatoria, mediante puntura follicolare, e vengono lasciati a coltivo con il seme del partner, in cerca della fecondazione.

ICSI

L’Iniezione Intracitoplasmatica va più in là per quanto riguarda la fecondazione, poiché, invece di aspettare che questa avvenga nel coltivo, uno spermatozoo viene introdotto direttamente all’interno di ogni ovocito maturo. In entrambi i casi, ciò può essere realizzato con il seme del coniuge o di un donatore, così come con ovociti propri o donati.

La speranza nei casi di fertilità

Si calcola che, in Italia, 2 coppie su 10 sono sterili, e che ci sono più di 250-300 mila coppie ogni anno con problemi di fertilità. Una coppia su quattro, inoltre, in media abbandona dopo il primo tentativo nel nostro Paese.

Speranza nei trattamenti di fecondazione artificiale

Molte delle coppie che iniziano un trattamento riproduttivo, lo fanno con molta illusione e speranza e molte volte con aspettative troppo alte, cosa che rende difficile accettare un possibile fallimento, portando così alla frustrazione nella maggior parte delle situazioni.

E’ stato dimostrato che circa un 30% delle coppie soffre di uno stress significativo, che spesso le induce ad abbandonare ogni tentativo. Il coraggio viene meno dopo il primo insuccesso, nonostante la probabilità di una risposta positiva sia cumulativa ed aumenti con il secondo ed il terzo tentativo.

Fattore economico

Oltre allo stress, è necessario tener presente anche il fattore economico, aggravatosi con la crisi. Il costo di un’inseminazione artificiale oscilla tra gli 800 e i 1.200€, mentre un trattamento in vitro prevede che s’investano almeno 4.000€. Se passiamo alla donazione di gameti, il prezzo aumenta considerevolmente.

La Sanità Pubblica copre le tecniche fino all’età di 40 anni. I principi di attuazione che contempla la Legge di Riproduzione Assistita 14/2006 sono quelli concordati da un gruppo di esperti in materia, in modo che venga garantito l’uso razionale dei trattamenti di riproduzione assistita, riducendo i potenziali rischi che possono derivare dal loro uso e stabilendo i termini per determinare in quali situazioni deve avere o meno copertura. Dipende dall’età, dalla causa di sterilità, dal numero di cicli totali realizzati, ecc.

Le coppie affrontano un grande sforzo economico, che, a volte, non dà risultati: bisogna ricominciare a risparmiare per un secondo tentativo, dato che sono molte le coppie che non possono ricorrere a Unità di Riproduzione Assistita della Sanità Pubblica, non soddisfando i rigorosi requisiti sollicitati per questo.

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