Iniezione Intracitoplasmatica degli Spermatozoi (ICSI)

L’ICSI è una tecnica di riproduzione assistita molto frequente: si utilizza nei problemi più gravi di sterilità, soprattutto in casi d’infertilità maschile, poiché in questa tecnica non si richiede che ci sia mobilità dello spermatozoo.

L’ICSI proviene dalla sigla inglese di Iniezione Intracitoplasmatica degli Spermatozoi, dal momento che, per realizzare un’ICSI, viene scelto il miglior spermatozoo, che viene introdotto all’interno di un ago di microiniezione; in seguito, si inietta con l’ago nell’ovocito, e si deposita all’interno del suo citoplasma.

Cos’è un’ICSI?

E’ una tecnica di riproduzione assistita simile alla Fecondazione In Vitro convenzionale, con la differenza che l’inseminazione degli ovuli si realizza tramite l’introduzione dello spermatozoo all’interno dell’ovulo, mediante un microago, in modo diretto e dunque ben più elaborato che nell’IVF. La maggior complessità della tecnica implica un costo più elevato della tecnica dell’ICSI.

ICSI in caso di un basso numero di spermatozoi

Si utilizza quando gli spermatozoi hanno difficoltà a penetrare nell’ovocito da soli, e, in questo caso, si può utilizzare lo sperma della persona scelta, o anche lo sperma di un donatore. L’ICSI è altresì utilizzato quando il numero di spermatozoi è molto basso.

Indicazioni

Il trattamento dell’ICSI è indicato nei seguenti casi di sterilità maschile:

Azoospermia

Questa causa d’infertilità è dovuta all’assenza di spermatozoi nel seme eiaculato. Esistono due cause principali: una si riferisce all’incapacità degli spermatozoi (che sono effettivamente presenti) di mescolarsi al resto di fluidi del seme, mentre l’altra ha a che vedere con l’assenza di spermatozoi, che non arrivano a prodursi, poiché il problema si trova proprio nel loro processo di creazione.

Oligospermia

Si riferisce ad una bassa qualità del seme, per mancanza di volume. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), la quantità raccomandata dev’essere uguale o superiore ai 20 milioni di spermatozoi per millimetro di campione di sperma.
Esistono diversi gradi oligospermia, che sarà più severa quanto più lontano da questa cifra sarà il campione. Tra i 10 e i 20 milioni di spermatozoi per millimetro si tratta di una oligospermia moderata, mentre, se la cifra scende al di sotto dei 10 milioni per millimetro, parliamo di una oligospermia severa.

Criptozoospermia

Anche conosciuta come Criptospermia, si rileva attraverso un seminogramma, test che cerca di stabilire la qualità dello sperma in funzione al numero di spermatozoi. Questo problema d’infertilità si manifesta quando il numero di spermatozoi è inferiore a 100.000 per millimetro di sperma.

Astenozoospermia

Al contrario che nei problemi precedenti, in questa patologia la qualità degli spermatozoi è misurata secondo la loro capacità di muoversi. Secondo quanto stabilito dalla OMS, si considera astenozoospermia quando la quantità di spermatozoi in movimento è inferiore al 25%, o quando il movimento è rettilineo.

Infertilità maschile come causa per realizzare un'ICSI

Teratozoospermia

La teratozoospermia si riferisce alla morfologia degli spermatozoi. Se questi sono anormali in più dell’85% del campione di seme eiaculato, si considera causa della sterilità maschile, nel qual caso si raccomanda al paziente un trattamento di ICSI, nel caso voglia diventare padre.

Lo standard della fertilità corrisponde a un 15% di spermatozoi morfologicamente corretti, mentre una percentuale più bassa di un 4% è un chiaro pronostico d’infertilità. La zona intermedia, tra il 4% e il 15%, può essere considerata un buon pronostico di fertilità.

Oligoastenozoospermia

Anche nota come oligoastenospermia, si riferisce all’insieme di problemi della qualità seminale, cioè alla somma di più casi sopra citati, per cui, oltre ad un basso numero di spermatozoi nel campione dell’eiaculato, esiste anche una deficienza nella mobilità.

Oligoastenoteratozoospermia

L’oligoastenoteratozoospermia è un caso simile al precedente, in cui sono presenti più alterazioni nella fertilità dell’uomo. In questo caso concreto, si tratta di una scarsa mobilità degli spermatozoi, con un’alta percentuale di anomalie morfologiche.

L’ICSI viene consigliata anche a uomini che si sono sottoposti a vasectomia, uomini con qualche malattia infettiva (HIV, epatiti, ecc.), o uomini con seme congelato prima di una radioterapia o chemioterapia, o nel caso dell’impossibilità di avere un’eiaculazione in condizioni normali.

Rispetto alla sterilità femminile, le cause per cui di solito si ricorre alla tecnica ICSI sono meno numerose: sono casi in cui si è avuto uno scarso numero di ovociti dalla puntura ovarica, o anche casi in cui si sono ottenuti ovociti con zona pellucida ingrossata, o quando c’è una bassa qualità ovocitaria.

Requisiti

L’ICSI viene solitamente impiegata nelle coppie che, dopo vari cicli di IVF (Fecondazione In Vitro), non hanno avuto risultati positivi, o quando fallisce qualche altra tecnica, poiché l’Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi è più complessa dell’IVF, e può avere risultati migliori in casi difficili, o di alti livelli d’infertilità.

Realizzare un'ICSI in caso di infertilità femminile

Processo

I passaggi da seguire in un’ICSI sono gli stessi che in una IVF convenzionale, con la differenza che l’inseminazione degli ovociti si realizza mediante introduzione artificiale, con un micromanipolatore, di uno spermatozoo in ognuno degli ovuli maturi ottenuti.

Qui di seguito in dettaglio tutti i passi che si realizzano in un procediemento ICSI:

Stimolazione controllata dell’ovaio

Si procede alla stimolazione ovarica mediante farmaci indicati, per avere un controllo assoluto sulla vita dell’ovulo e sulla sua traiettoria.

Puntura ovarica

Consiste nell’estrazione dell’ovulo quando si trova al giusto livello di maturazione, dunque pronto per essere fecondato e per dare luogo alla gestazione dell’embrione. E’ chiamata anche puntura follicolare.

Puntura ovarica in un ciclo di ICSI

Raccolta e preparazione del seme

Importanti, a questo punto, le opportune analisi che garantiscano che il campione di seme sia della miglior qualità.

Inseminazioni degli ovociti

In ultimo, s’introduce lo sperma nell’ovocito, con il fine di fecondarlo e dare inizio all’anelato processo di gravidanza.

Fecondazione dell'ovocito: passaggio chiave nel processo dell'ICSI

Coltivo di embrioni

Questo passo è imprescindibile per assicurarsi di scegliere l’embrione migliore, per poi poterlo trasferire. Si tratta di osservare come si produce la creazione di embrioni, una volta fecondato l’ovocito. L’impianto nell’utero della donna sarà realizzato sette giorni dopo l’inseminazione: tempo sufficiente perché si sia mescolata l’informazione genetica dei progenitori e l’embrione si sia sufficientemente evoluto.

Trasferimento di embrioni

Dopo il coltivo degli embrioni, si determina il numero da trasferire e si selezionano quelli di miglior qualità per procedere al loro trasferimento. E’ una tecnica molto semplice, che si effettua in pochi minuti mediante un catetere molto sottile, in cui si depositano gli embrioni selezionati. Viene poi introdotto per via vaginale fino all’utero: lì vengono lentamente depositati gli embrioni, per poi ritirare lentamente il catetere dalla cavità uterina.

Congelazione di embrioni

La congelazione viene effettuata unicamente con embrioni di massima qualità, con l’obiettivo di conservarli per un successivo utilizzo, nel caso in cui non si arrivi alla gravidanza e si debba procedere nuovamente, ricominciando il trattamento.

Congelamento di embrioni: l'ultimo passaggio del processo dell'ICSI

Risultati

Sono i medesimi della IVF tradizionale. Il fattore fondamentale che influisce sul successo dell’ICSI è l’età della donna, per cui le percentuali dipendono dalle fasce d’età:

Probabilità di successo

Le percentuali di successo di questa tecnica variano molto in funzione di ogni caso, specialmente tenendo in considerazione l’età delle donne che si sottopongono al trattamento.

  • Un 40% nelle donne con meno di 35 anni.
  • Tra il 27 e il 36% nelle donne dai 35 ai 37 anni.
  • Tra il 20 e il 26% nelle donne dai 38 ai 40 anni.
  • Tra il 10 e il 13% nelle donne con più di 40 anni.

Ad ogni modo, si tratta di una generalizzazione: in realtà il successo del trattamento dev’essere valutato in funzione dei problemi di sterilità di cui soffre ogni coppia nello specifico.

Problemi

Sono gli stessi di una fecondazione in vitro tradizionale:

  • Sindrome da iperstimolazione ovarica.
  • Gravidanze multiple: In cicli dove vengono trasferiti due embrioni, la probabilità di avere una gravidanza gemellare è del 6%. Nei cicli dove se ne trasferiscono tre, la probabilità sale al 12%, mentre è del 3% per quanto riguarda un parto trigemellare.

La percentuale di successo dell'ICSI è più elevata tra le donne con un'età inferiore ai 35 anni

Rischi dell’ICSI

  • Aborto naturale: si calcola che avvenga tra i 20 e il 22% dei casi. La maggior parte degli aborti spontanei hanno luogo nelle prime settimane di gravidanza.
  • Gravidanza ectopica: la statistica mostra che tra le 2 e le 5 donne ogni 100 casi di fecondazione in vitro possono avere una gravidanza ectopica. Nelle gravidanze a concepimento naturale, la probabilità è dell’1-1,5%.
  • Gravidanze multiple.

Prezzi dell’ICSI

Il costo di un trattamento ICSI, così come avviene per qualunque tecnica di riproduzione assistita, è una variabile che può oscillare tra cifre molto diverse, a seconda del centro, della città e naturalmente del Paese in cui l’ICSI verrà realizzata. Su Internet è possibile trovare dati che possono aiutare nella decisione, così come le informazioni di contatto per domandare chiarimenti e tariffe, per scegliere il centro che più faccia al caso nostro.

Prezzo dell'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo

Un altro aspetto da tenere presente, nel momento in cui si pensi ai costi dell’ICSI, è la situazione personale in cui si trova ogni coppia, o persona. Il trattamento può avere successo già dalla prima volta, oppure richiedere che si ripetano i cicli in più di un’occasione, quindi, a seconda del grado d’infertilità e dei tentativi necessari, il prezzo aumenterà in proporzione.

Si raccomanda di informarsi personalmente, perché uno specialista studi la situazione del paziente caso per caso, per poter effettuare una stima più o meno valida ed esatta.

1 Commento

  1. Scusate l’ignoranza, ma se i risultati dell’ICSI sono gli stessi della FIV, perchè anteriormente si dice che attraverso l’ICSI si ottengono risultati migliori?

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