I testicoli sono situati all’interno di una borsa, chiamata scroto. All’interno di questa, sono immersi in una piccola quantità di liquido, che fa sì che siano mobili e meno vulnerabili ai colpi.
L’idrocele ha luogo quando la quantità di liquido aumenta, a causa di un’infiammazione ad uno o ad entrambi i testicoli. L’ostruzione di un vaso sanguigno e di un vaso linfatico può altresì influire sull’aumento di dimensioni della borsa scrotale.
Questa patologia è comune nei neonati: durante uno sviluppo normale, i testicoli scendono attraverso un condotto dall’addome allo scroto. In questo caso, l’idrocele si forma quando questo condotto non si richiude, e il liquido passa dall’addome per il condotto ancora aperto, e va accumulandosi nello scroto. Per questo motivo, la borsa scrotale appare gonfia. Il sintomo può o meno essere accompagnato da un’ernia inguinale.
Tipi
- Idrocele congenito: avviene quando la tunica vaginale non si è richiusa completamente, in modo che mantiene la comunicazione con la cavità peritoneale. Il liquido arriva alla cavità scrotale; normalmente, scompare attorno ai 18 mesi.
- Idrocele acquisito: si crede che questo tipo d’idrocele possa essere legato ad un antecedente d’infiammazione nei testicoli. Questa infiammazione può essere originata da diverse cause, come un tumore, un’epididimite, una torsione testicolare o, nella maggior parte dei casi, un traumatismo contuso. L’idrocele acquisito è molto frequente in bambini più grandi e negli adulti.
Sintomi
Il sintomo principale è il gonfiore al testicolo: l’idrocele può manifestarsi in uno o in entrambi i lati.
Nell’esame medico, il testicolo non è rilevabile, a causa del liquido in cui è immerso; le sue dimensioni possono variare a seconda dei casi. Quando c’è una variazione nella quantità di liquido, la cosa più probabile è che ciò sia dovuto ad un’ernia inguinale.
L’idrocele risulta facilmente evidente illuminando con una lampada la parte più gonfia dello scroto: nel caso di un idrocele, lo scroto s’illumina, poiché è pieno di liquido trasparente. Un’ecografia potrà confermare la diagnosi.
Trattamento
Normalmente, l’idrocele non è pericoloso, e viene trattato solo quando provoca importanti fastidi, imbarazzo o se arriva ad avere dimensioni così grandi da minacciare l’apporto sanguigno al testicolo.
Se questo fosse il caso, la chirurgia rappresenta il trattamento: si effettua una piccola incisione nello scroto o nella parte bassa dell’addome, si estrae il liquido in eccesso e si riduce il volume del tessuto, per evitare che si riempia nuovamente di liquido. L’intervento avviene in ambulatorio, sotto anestesia totale.
Un’altra opzione è aspirare il liquido dallo scroto con un ago, un processo chiamato aspirazione. Tuttavia, a causa dell’alto rischio d’infezione e della probabilità che l’idrocele riappaia, in genere la chirurgia è preferibile. L’aspirazione può rappresentare un’alternativa migliore per persone che presentano certi rischi chirurgici.
Dopo l’aspirazione, possono essere iniettati farmaci sclerosanti (che induriscono o ispessiscono) per chiudere l’apertura. Questo puede aiutare a prevenire l’accumulo successivo di liquido.
L’idrocele associato ad un’ernia inguinale va riparato chirurgicamente il prima possibile, e l’idrocele che non scompare spontaneamente in un periodo di tempo di qualche mese, va valutato per una possibile chirurgia. Spesso, viene effettuato un procedimento chirurgico chiamato “idrocelectomia”, per correggere l’idrocele.
Valutazione
In generale, un idrocele semplice scompare senza che sia necessaria la chirurgia. Nel caso in cui fosse necessaria, si tratta di un procedimento semplice svolto da un chirurgo esperto, e normalmente il risultato è eccellente.
La presenza di un dolore acuto nello scroto o nei testicoli rappresenta un’emergenza medica: nel caso di un ingrossamento dello scroto associato ad un forte dolore, è opportuno rivolgersi immediatamente ad un medico.
Le complicazioni possono derivare dal trattamento dell’idrocele. I rischi connessi alla chirurgia possono riguardare:
- Coaguli di sangue.
- Infezione.
- Lesioni nel tessuto o nella struttura scrotale.
I rischi connessi all’aspirazione e all’indurimento (sclerosi) possono essere:
- Fibrosi.
- Infezione.
- Dolore lieve o moderato nell’area scrotale.
- Ripresentarsi dell’idrocele.
Un idrocele testicolare, di solito, non influisce sulla fertilità dell’uomo, però può rappresentare un sintomo di altri fattori, che possono avere ripercussioni sulla sua fertilità.
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