hCG (Gonadotropina Corionica Umana)

La gonadotropina corionica umana (hCG), a volte nota anche come “la beta”, è una glucoproteina sintetizzata nelle cellule del sinciziotrofoblasto, quelle che nel tempo formeranno la placenta. E’ costituita di due catene distinte, una alfa (α) e l’altra beta (ß).

Aumenta nel sangue e nelle urine poco dopo l’impianto embrionario, ed il suo rilevamento è fondamentale nei test di gravidanza.

hCG

I test attuali di gravidanza, tanto di sangue come di urina, individuano la sottounità beta di questo ormone: è per questo che il momento di attesa della conferma della gravidanza viene chiamato “beta-attesa”, in riferimento all’analisi dell’ormone hCG.

Funzione dell’ormone hCG

Questo ormone ha come obiettivo mantenere la funzionalità del corpo luteo, che è il follicolo dopo l’ovulazione, come entità endocrina nella secrezione del progesterone, durante il primo trimestre di gravidanza.

E’ altresì responsabile d’impedire il rifiuto immunologico dell’embrione da parte della madre, durante questo primo periodo di gestazione.

L’hCG è la base storica ed attuale della diagnosi di gravidanza.

Test di rilevamento dell’hCG

I test di gravidanza misurano al concentrazione di questo ormone sia nell’urina che nel sangue, essendo gli esami del sangue più sensibile, dato che possono rilevare fino a 5 mUI/ml di concentrazione dell’ormone, mentre le urine richiedono un minimo di 10 mUI/ml di concentrazione per rilevare l’ormone.

Il rilevamento del beta prima di una possibile gravidanza si fa solitamente per un ritardo mestruale, anche se nei trattamenti di riproduzione, nei quali si controlla il momento dell’ovulazione, si effettua l’esame 15 giorni dopo la puntura ovarica.

L’analisi del beta, nel caso di una possibile gravidanza, viene normalmente effettuata in caso di ritardo mestruale, anche se nei trattamenti di fecondazione artificiale, in cui il momento dell’ovulazione è ben più controllato, il test viene fatto 15 giorni dopo la puntura.

A seconda dei livelli, è possibile vedere di quanto tempo è incinta la donna, o se ha una gravidanza multipla, mentre livelli alterati possono essere sintomi di alterazioni genetiche nel feto, come la Sindrome di Down, che si valuta, assieme ad altri ormoni, nel test “triple screening”.

Raccolta di hCG

Esistono due modi possibili di ottenere questo ormone per impiegarlo come farmaco:

  • Origine urinario: ottenuto mediante purificazione delle urine delle donne gestanti. E’ l’hCG urinario. Il farmaco è chiamato hCG lepori.
  • Origine ricombinante: ottenuto mediante ingegneria genetica. E’ l’hCG ricombinante. Il farmaco è chiamato Ovitrelle.

Farmaco per ottenere hCG

Con l’intruduzione della tecnologia ricombinante e la sua evoluzione, l’uso dell’hCG d origine urinario rimane in secondo piano, poichè esiste un rischio maggiore per gli inquinanti urinari.

Uso della fecondazione artificiale

L’ormone hCG, o Gonadotropina corionica umana, viene attualmente impiegato nei trattamenti di fecondazione artificiale come farmaco.

La sua struttura chimica è simile a quella dell’ormone luteinizzante (LH), responsabile dell’ovulazione naturale, ed è così possibile ottenere lo stesso effetto con l’hCG, nel momento desiderato.
Questo farmaco viene iniettato circa 32-36 ore prima della fecondazione artificiale, o prima della puntura ovarica, nel caso della fecondazione in vitro, al fine d’indurre l’ovulazione.

Effetti dell’hCG

L’effetto principale dell’hCG è l’intervento sulla maturazione dei follicoli nelle ovaie; i follicoli sono delle strutture che contengono al proprio interno gli ovociti, e li espellono dall’ovaio una volta maturi, per ricevere lo spermatozoo. Dopo 37 ore di somministro dell’hCG, avviene l’ovulazione.

Nella fecondazione in vitro, la puntura si effettua un po’ prima che siano passate le 37 ore, così da captare gli ovociti maturi, prima che escano dalla tromba di Falloppio, come avviene in un normale ciclo mestruale.

Indicazioni

Il somministro di questo ormone è indicato per tutte le donne che si sottopongono a tecniche di fecondazione artificiale, poiché viene utilizzato per pianificare e controllare quando avviene la liberazione degli ovuli da parte dell’ovaio: l’ovulazione.

Vantaggi e svantaggi dell’impiego di hCG

Il vantaggio principale dell’uso di hCG è che permette sapere con esattezza il momento dell’ovulazione, tra 36 e 40 ore dopo il suo somministro; è molto importante nella fecondazione artificiale, poiché, a partire dall’ovulazione della donna, viene programmato il resto del trattamento, sia che sia una puntura follicolare, sia un’inseminazione.

Il rischio di soffrire della Sindrome da imperstimolazione ovarica. L’hCG ha un effetto vasodilatatore, e causa problemi gravi di extravasazione di liquidi, se non si controlla: sarebbe molto pericoloso avere una gravidanza con una sindrome acuta, perché l’hCG dell’embrione aumenterà, con effetti dannosi. In questi casi, quando, prima della puntura, esiste una concentrazione anormalmente elevata di estrogeni, vengono congelati gli ovociti recuperati, o gli embrioni fecondati, e vengono trasferiti in un altro ciclo, separatamente.

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