Gastroenterite in gravidanza

La gastroenterite è un’infezione gastrointestinale causata o dall’ingestione di un alimento in cattivo stato, o da un virus che provoca un’infiammazione dello stomaco. E’ facile confondere una gastroenterite con qualche sintomo frequente in gravidanza, come ad esempio le nausee, il vomito o il dolore addominale.

La gastroenterite non deve necessariamente creare complicazioni gravi durante la gravidanza, giacchè alcuni specialisti indicano che la gastroenterite comune non mette a rischio la salute del feto, a meno che non ci sia febbre alta o segni di disidratazione.

Dolori durante la gravidanza

Sintomi

La gastroenterite in gravidanza può produrre una serie di sintomi nella madre, come:

  • Vomito
  • Diarrea
  • Nausee
  • Dolore addominale
  • Febbre

La gastroenterite in periodo gestazionale di solito dura tra le 24 e le 72 ore. Non bisogna lasciare che si prolunghi nel tempo, a causa del pericolo di disidratazione. E’ necessaria una visita del medico, soprattutto se si arriva ad avere la febbre alta. Il momento in cui ciò può diventare grave è quando può avere conseguenze negative sul feto, ed eventualmente causarne il parto prematuro o sottopeso.

Alcuni dei sintomi che determinano se ci troviamo in un caso di gastroenterite grave possono essere:

  • Febbre alta
  • Segnali di disidratazione: la madre non tollera nemmeno l’acqua
  • Apparizione di sangue o muco nelle feci
  • Non ravvisare miglioramenti nel giro di 48 ore

Raccomandazioni

Alcune delle raccomandazioni da tenere presenti, se ci troviamo davanti ad un caso di gastroenterite, sono:

  • Riposo
  • Bere acqua poco a poco, a piccoli sorsi, per evitare la disidratazione
  • Non assumere nessun farmaco non prescritto da un medico, che sarà l’unico che potrà indicare se c’è bisogno di un trattamento
  • Seguire una dieta adeguata
  • Recarsi dal medico se i sintomi continuano oltre le 48 ore

Malattia infiammatoria intestinale

La malattia infiammatoria intestinale (IBD) è un disturbo cronico che produce l’infiammazione e la distruzione del tessuto intestinale. Esistono vari tipi di IBD: il morbo di Crohn e la Colite Ulcerosa.

Molte donne in età fertile (tra i 15 e i 40 anni circa) soffrono questo tipo di patologia, come il morbo di Crohn, che prevede l’assunzione di farmaci. Secondo gli studi, la gravidanza non influisce su questo tipo di disturbo, anche se si raccomanda di pianificare in certo modo il parto e, se se ne soffre, è raccomandabile visitare uno specialista, se possibile persino prima di cercare una gravidanza, poiché un medico potrebbe decidere di eliminare, cambiare o regolare i farmaci necessari. Essendo una malattia cronica, è in relazione anche con altri fattori fisici, come ad esempio l’ansia o lo stress.

Ad ogni modo, nel caso di una gravidanza è opportuno consultare un medico, perché fornisca dei consigli da poter seguire.

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