FIV con donazione di seme negli Stati Uniti

L’inseminazione artificiale (IA) e la fecondazione in vitro (FIV) con il seme di un donatore sono le due principali opzioni riproduttive per le donne sole, le coppie lesbiche e le coppie eterosessuali il cui seme non è utilizzabile.

L’inseminazione artificiale è un processo con basso livello di complessità, motivo per cui è la prima opzione. Tuttavia esistono situazioni che richiedono la FIV, dato che l’inseminazione artificiale non garantisce il successo:

  • Età materna avanzata
  • Assenza di permeabilità tubarica (ostruzione delle tube)
  • Bassa riserva ovarica
  • Problemi di ovulazione o di ovulazione irregolare

Necessità del seme del donatore

Le ragioni per cui una persona o una coppia ha la necessità di ricorrere al seme di un donatore sono le seguenti:

  • Cattiva qualità del seme: quando un uomo presenta una bassa qualità seminale o nel caso in cui presenti una qualche anomalia genetica che possa essere ereditata dalla discendenza, si fa ricorso alla donazione di seme. L’azoospermia, l’oligospermia e la astenozoospermia sono alcune delle patologie più comuni per le quali un uomo presenta difficoltà a concepire.Nonostante ciò, con le nuove tecniche di fecondazione in vitro come l’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI), che permettono di ottenere una gravidanza nonostante si disponga di un seme con una qualità bassa, la causa principale che porta le coppie a ricorrere al seme di un donatore sono le alterazioni genetiche.
Donazione di seme per FIV

  • Malattia genetica: se un uomo è portatore di una malattia genetica e non vuole che suo figlio la erediti, può realizzare un processo di fecondazione in vitro con il seme di un donatore.
  • Assenza di un partner maschile: si ricorre alla donazione di seme in caso di assenza di un partner maschile, che sia una donna sola o una partner omosessuale femminile. In questi casi è necessario ricorrere alla donazione seminale, di fatto, è l’unica opzione possibile per ottenere una gravidanza.

Le coppie omosessuali femminili hanno come opzione che una delle due donne agisca come “donatrice di ovuli” e l’altra sia la ricevente degli embrioni creati grazie all’utilizzo del seme di un donatore e degli ovuli della sua partner.

Qualità seminale

Il campione seminale di un donatore deve presentare una qualità superiore ai limiti di normalità contrassegnati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il donatore, non solo passa attraverso esami psicologici, ma anche attraverso vari esami medici e un’esaustiva analisi seminale che confermi la sicurezza dell’utilizzo del campione di seme donato.

Inoltre, la Società Americana di Medicina della Riproduzione (ASRM) raccomanda agli specialisti di utilizzare unicamente seme congelato e di non utilizzarlo prima che siano trascorsi 180 giorni dal decongelamento. Si agisce in questo modo a causa del periodo finestra di virus come l’HIV. Il donatore di seme deve effettuare un’analisi del sangue all’inizio del processo di donazione e un altro trascorsi i 180 giorni. Nel caso in cui entrambi le analisi del sangue escludano un’infezione virale, il seme del donatore potrà essere utilizzato per un trattamento riproduttivo.

seme di buona qualità

Nel donatore vengono anche analizzate altre infezioni che potrebbero essere trasmesse, come la sifilide, l’epatite B, il citomegalovirus, la clamidia, la gonorrea, il trichomonas e alcune specie di streptococco. Queste infezioni possono colpire non solo la donna che riceve il seme, ma anche il futuro neonato.

Oltre a dover superare questi esami medici per poter essere accettato, no deve aver attraversato nessuna della seguenti situazioni, nè lui nè tantomeno la sua partner:

  • Trasfusione di sangue nello stesso anno
  • Antecedenti di attività omosessuale
  • Avere partner sessuali multipli
  • Assunzione abituale di farmaci IV (stimolanti, antidepressivi, narcotici, ecc.)
  • Antecedente di herpes genitale

Scegliere il donatore di sperma

Le persone sole e le coppie hanno il diritto di decidere quale banco di seme e quale donatore utilizzare. Negli Stati Uniti c’è la possibilità di portare tu stesso il donatore di seme, generalmente un amico o un familiare. È quello che generalmente si conosce come donatore scelto o conosciuto.

Selezione di donatori di seme

Se, al contrario, i futuri genitori preferiscono ricorrere alla donazione anonima, le banche forniscono per iscritto profili di donatori disponibili con informazioni sulle caratteristiche fisiche, razza, antecedenti familiari, educazione accademica e dati generali riguardanti la salute. Quindi, non conoscono personalmente il donatore nè informazioni identificative su di lui, ma sono a conoscenza di informazioni generali, inoltre in alcuni centri è possibile avere una fotografia del donatore quando era ancora bambino. Questa è quella che viene chiamata “donazione semi-conosciuta”.

Esiste anche l’opzione dell’anonimato completo, ovvero, è la clinica che assegna ai genitori un donatore adeguato, sebbene questi possano indicare le loro preferenze.

Regolamentazione della donazione

Negli Stati Uniti, non esiste una regolamentazione espressa che indichi chi può accedere o meno alla donazione di seme. Tuttavia la ASRM e altri gruppi di esperti in questo campo offrono alcune raccomandazioni a riguardo.

Le raccomandazioni della ASRM segnano un limite di 25 neonati vivi a donatore in un area di 850.000 abitanti. Ciò nonostante, questo non è obbligatorio per legge. Inoltre, non c’è un registro centrale di donatori di seme; si stima che solo il 40% delle nascite sia registrato. È probabile che alcuni donatori abbiano circa 100 figli genetici.

D’altra parte, alcune banche di seme hanno un limite più basso. In California, per esempio, esiste una banca di seme che limita la donazione a 10 famiglie a donatore e un’altra banca che stabilisce che non è possibile donare se già sono nati bambini da più di sei donne differenti.

“Donatore aperto”: svelare l’identità del donatore

Alcune banche di seme utilizzano il sistema chiamato “donatore aperto” al quale il donatore può ricorrere o meno. Si tratta di una modalità inclusa nella donazione anonima e semi-conosciuta, per la quale la persona nata dal seme del donatore può sollecitare l’informazione personale del suo donatore per mettersi in contatto con lui. Questo generalmente è possibile se si compiono le seguenti condizioni:

  • Il bambino nato dalla donazione di seme ha compiuto 18 anni
  • L’informazione personale del donatore potrà essere rivelata al individuo nato solo a partire dal seme del suddetto donatore
  • l’individuo deve sollecitare l’informazione del donatore alla banca con un adeguata richiesta scritta
  • Il donatore deve dare la sua autorizzazione in modo che il centro possa rivelare le sue informazioni personali

L’obbiettivo non è quello di determinare relazioni di filiazione, ma unicamente quello di permettere all’individuo nato attraverso l’applicazione di tecniche di riproduzione assistita con donazione di seme, di conoscere la sua origine biologica.

1 Commento

  1. Sincermente non penso sia giusto che il bambino nato dalla donazione posso avere le informazione del donatore di sperma e contattarlo superata la maggiore età, anche perchè mi sembra che non abbia alcun senso, credo che mantenere l’anonimato sia una tutela per la persona che ha donato. Nessuno vorrebbe trovarsi alla porta un uomo o una donna che viene a ringraziarti per il tuo sperma! Anche perchè spesso è un gesto che viene fatto solo per una necessità economica!

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