Fecondazione In Vitro (IVF)

Cos’è?

La fecondazione in vitro è una tecnica di riproduzione assistita che consiste nell’estrarre gli ovuli della donna, mediante puntura follicolare, per poi fecondarli in laboratorio con gli spermatozoi dell’uomo. Si osserva l’evoluzione degli embrioni finché si depositano nell’utero della donna mediante trasferimento embrionario, che si può realizzare il giorno 3 o il giorno 5 dello sviluppo embrionario.

Questo trattamento è conosciuto comunemente come IVF o fecondazione assistita.

Indicazioni

Il trattamento di IVF si utilizza in casi di sterilità, sia femminile sia maschile, o di fallimenti ripetuti nella fecondazione, senza che se ne conosca esattamente la causa. Vediamo quali sono le diverse possibilità:

Infertilità maschile

In casi moderati o gravi d’infertilità maschile è possibile ricorrere alla fecondazione in vitro, per cercare di ottenere la gravidanza. Per poter realizzare questa tecnica con garanzie sufficienti, bisogna avere un minimo di 2-3 milioni di spermatozoi nel REM (conteggio di spermatozoi mobili).

Esistono varie cause che indicano la necessità di realizzare questo trattamento, per problemi di fertilità dell’uomo. Le più comuni sono:

  • Oligospermia
  • Teratospermia
  • Astenozoospermia
  • Criptozoospermia
  • Combinazione di alcune delle alterazione qui citate

L'oligoastenoteratozoospermiae la fecondazione in vitro

Infertilità femminile

Si produce quando il problema principale per il concepimento è presente nella donna, anche se è possibile che l’origine sia combinata. Nella donna normalmente si presentano complicazioni nei seguenti punti:

Requisiti

Nella tecnica di IVF non esistono dei requisiti così rigidi per garantirne il successo, come invece nel caso dell’inseminazione artificiale (IA). Ciò si deve principalmente a che, in questo trattamento di riproduzione assistita, esiste un maggior intervento da parte dello specialista in fertilità. Nonostante questo, esistono delle condizioni per poter realizzare la fecondazione in vitro:

  • Nell’uomo. E’ necessario che ci sia una determinata qualità seminale, primo, che ci siano spermatozoi nell’eiaculato, per cui, in patologie gravi come la azoospermia (assenza di spermatozoi), la IVF non è efficace. Secondo, dev’esserci un REM di almeno 3 milioni di spermatozoi per ml.
  • La donna deve poter produrre ovuli, e inoltre non presentare anomalie uterine o alterazioni che impediscano l’impianto dell’embrione, o la riuscita della gravidanza.

Definizione della tecnica di fecondazione in vitro

Processo

E’ importante sapere che si tratta di una tecnica semplice, senza dolore, che dunque non richiede anestesia. Il processo di IVF ha dei passi molto precisi, ed ognuno di questi è d’importanza cruciale per arrivare con successo alla fine del trattamento.

Stimolazione controllata dell’ovaio

Al fine di avere un controllo assoluto sul processo di ovulazione e sulla traiettoria dell’ovulo, si utilizzano farmaci specifici per stimolare l’ovaio.

Puntura ovarica

Anche nota come puntura follicolare. Quando il ginecologo osserva che i follicoli sono maturi (misurano tra i 15 e 18 mm), realizza la puntura per estrarli. Si tratta di un intervento semplice ed indolore.

Raccolta e preparazione del seme

Vengono effettuate analisi per assicurare la miglior qualità di sperma possibile ed aumentare le probabilità di fecondazione.

Inseminazione degli ovociti

S’introduce una gotta di sperma con una certa concentrazione de spermatozoi, giunta con l’ovulo in una mini placca di coltura, affinché uno di questi spermatozoi fecondi l’ovocita e che possa cominciare lo sviluppo embrionario.

Coltura di embrioni

Una volta fecondato l’ovocito, si osserva come avviene lo sviluppo degli embrioni. L’impianto nell’utero della donna avverrà sette giorni dopo l’inseminazione. Si lasciano gli embrioni in coltura in un incubatore di laboratorio che simula le condizioni ottime di sviluppo.

Coltura embrionale en IVF

Trasferimento di embrioni

Dopo il coltivo di embrioni, si selezionano quelli di miglior qualità e si determina quali trasferire. La legge consente un massimo di 3, pero normalmente si trasferisce uno o due.

Congelazione di embrioni

Gli embrioni di massima qualità che non sono stati trasferiti vengono congelati, per conservarli ed utilizzarli più tardi nel caso in cui non avvenga la gravidanza, e dunque si debba ricominciare il trattamento.

Risultati

Come in tutte le tecniche di riproduzione assistita, il successo del trattamento si misura sempre in funzione di diversi fattori, l’età della paziente essendo uno dei fattori più influente.

Percentuale di successo

Gli specialisti sono riusciti a determinare alcuni parametri riguardo alla percentuale di successo del trattamento. Sono i seguenti:

  • Un 40% nelle donne con meno di 35 anni.
  • Tra un 27-36% nelle donne tra i 35 e i 37 anni.
  • Tra un 20-26% nelle donne tra i 38 e i 40 anni.
  • Tra un 10-13% nelle donne con più di 40 anni.

Problemi derivati dalla FIV

La tecnica di IVF ha alcuni inconvenienti che derivano principalmente dai farmaci impiegati nei primi passi, per ottenere la stimolazione ovarica. Di fatto, possiamo delineare i seguenti effetti indesiderati:

Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS)

Alla donna viene somministrato il farmaco hCG per poterne controllare il ciclo dell’ovulazione. L’OHSS fa riferimento a un eccesso di stimolazione, superiore all’intenzionale. Può arrivare ad essere severa, con un aumento delle dimensioni delle ovaie e travaso acuto di fluidi al di fuori del flusso sanguineo, per via dell’aumento della permeabilità dei vasi sanguinei. Viene compromesso il funzionamento del sistema epatico, ematologico, renale e respiratorio.

Gravidanze multiple

Nei cicli in cui vengono trasferiti due embrioni, la probabilità di avere una gravidanza gemellare è del 6%; se ne vengono trasferiti tre, la probabilità di una gravidanza gemellare è del 12%, e di una trigemellare, del 3%. Come si può vedere, non si tratta di percentuali scandalosamente elevate, che tuttavia non passano inosservate. E’ un rischio che esiste e che si deve tenere presente.

Aborto naturale

E’ uno degli inconvenienti più numerosi. Attorno al 20% delle gravidanze finiscono con un aborto naturale, e la maggior parte avviene nelle prime settimane di gravidanza. E’ una cifra considerevole, che la paziente deve conoscere prima di sottoporsi al trattamento, per essere cosciente in ogni momento delle probabilità di successo della IVF.

Gravidanza ectopica

Gravidanza ectopica

Tra il 2 e il 5% delle donne che si sottopongono ad un trattamento di IVF può avere una gravidanza ectopica, cioè una gravidanza il cui impianto si è fatto fuori dalla cavità uterina. Questa cifra è in contrasto con l’1% circa dei casi in cui questo tipo di gravidanza può avvenire, quando c’è concepimento naturale.

1 Commento

  1. Ciao mi chiamo Luca e mia moglie si è sottoposta ad un trattamento di fecondazione assistita, per ora sembra che tutto vada per il meglio!! Incorciamo le dita! La vostra rivista è davvero interessante!

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