Ovodonazione

La donazione di ovuli o ovodonazione è un trattamento di fecondazione eterologa, è una delle diverse forme di procreazione medicalmente assistita. Si ricorre a questa tecnica quando uno dei due genitori è sterile e occorre usare un gamete (un ovulo o uno spermatozoo) di una terza persona, cioè il donatore.

L’ovodonazione è la tecnica alla quale ricorrono donne che non possono utilizzare i propri ovuli per la fecondazione in vitro (FIV) e anche gli uomini soli e le coppie omosessuali maschili che desiderano essere genitori attraverso un processo di maternità surrogata.

Trattamento di ovodonazione

 

Si tratta di un processo generalmente altruista, sebbene si accetti di dare alla donatrice una compensazione economica per i rischi assunti e i disturbi causati. Ci sono paesi che specificano i limiti di questa compensazione e altri che lasciano libertà in quanto alla quantità pagata.

Per quanto riguarda l’identità delle donatrici, esiste anche una variazione dato che esistono luoghi in cui è completamente anonima mentre ce ne sono altri che permettono la selezione di caratteristiche della donatrice e di avere una relazione personale con la stessa.

Diventare padre senza un partner femminile

Per via della propria anatomia maschile, se uomo solo o una coppia di uomini vuole avere un bambino biologico, ovvero, a partire dal proprio materiale genetico (spermatozoi) deve necessariamente effettuare un processo di surrogazione con gli ovuli di una donatrice.

Paternità senza partner femminile

 

Perchè un uomo possa realizzare il sogno di diventare padre utilizzando i propri spermatozoi, sarà necessario ottenere gli ovuli di una donatrice (anonima o conosciuta) e fecondarli in laboratorio. Una volta ottenuti gli embrioni, quelli con una qualità migliore verranno impiantati nell’utero della donna che agirà come gestante, ma non come madre legale.

Donne che necessitano ovuli di una donatrice

Nel caso di donne single, coppie lesbiche e coppie eterosessuali, sono varie le ragioni per le quali possono aver bisogno di ricorrere alla donazione di ovuli. Le principali sono:

  • Insufficienza ovarica
  • Alterazione o malattia genetica
  • Età materna avanzata

La causa più comune per la quale è necessario utilizzare gli ovuli di una donatrice risulta essere la riserva ovarica nulla o bassa, che sia naturale o indotta da qualche trattamento medico (farmaci speciali, terapia oncologica..) o trattamento chirurgico (asportazione delle ovaie).

Il rischio di trasmettere una malattia ereditaria è anche una ragione per la quale una donna necessita gli ovuli di una donatrice, anche in assenza di problemi di fertilità con i propri ovuli.

Insufficienza ovarica

 

Come ultima cosa sottolineiamo l’età materna avanzata. Man mano che la donna avanza nell’età, i suoi ovuli vanno perdendo qualità e diminuendo anche in quanto a quantità. Il ritardo nell’età in cui la donna programma la maternità sta aumentando i casi di donazione di ovuli.

Trattamento di FIV con ovodonazione

Il trattamento che deve seguire la ricevente di ovuli, consisterà sostanzialmente nel preparare il suo utero e realizzare il trasferimento. I passi che vengono seguiti sono: nella preparazione dell’endometrio (strato dell’utero dove si impianta l’embrione) per il trasferimento degli embrioni.

  • Preparazione dell’endometrio: si somministreranno farmaci ormonali per via orale, vaginale o per mezzo di patch con l’obbiettivo di ingrossare l’endometrio che è lo strato mucoso dell’utero dove si impianta l’embrione.
  • Trasferimento di embrioni: quando l’endometrio acquisisce l’aspetto adeguato (trilaminare e spessore intorno agli 8 mm), si trasferiranno gli embrioni in attesa che si impiantino.

Il trasferimento è un processo semplice, breve e indolore dopo il quale rimane solo da aspettare che si verifichi l’impianto degli embrioni e con questo la gravidanza. La conferma della gravidanza si avrà passati circa 10 giorni dal trasferimento attraverso un’analisi dell’ormone beta-hCG.

Successo della donazione di ovuli

Gli ovuli della donatrice presentano un’elevata qualità, dato che provengono da donne giovani e sane, senza apparenti problemi di fertilità e le quali sono state sottoposte a numerosi esami medici per confermare il loro adeguato stato di salute.

Per questo motivo, generalmente, i trattamenti di FIV realizzati con gli ovuli di una donatrice presentano una percentuale di successo maggiore rispetto a quella ottenuta in processi di FIV con ovuli propri.

Ad ogni modo, il successo dipenderà anche da altri fattori come le caratteristiche dell’utero della ricevente, l’utilizzo degli ovuli della donatrice freschi o dopo un processo di congelamento, l’età della donatrice e della paziente, la causa dell’infertilità della ricevente…

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