Fasi del ciclo mestruale

Per ciclo mestruale s’intende un periodo di circa 28-30 giorni, in cui la donna sperimenta cambiamenti nel suo corpo, per via dell’azione di certi ormoni che fanno sì che ogni mese la parete interna dell’utero si prepari per una possibile gravidanza.

All’interno di un ciclo mestruale, avvengono processi importanti e connessi tra loro:

  • Ovulazione: è il processo in cui un ovulo maturo è rilasciato dall’ovaio. Normalmente, in ogni ciclo matura un solo ovulo, all’interno del denominato follicolo di Graaf. Questo ovulo esce dall’ovaio ed entra nelle trombe di Falloppio; contemporaneamente, l’utero si prepara, attraverso l’ispessimento dell’endometrio, a ricevere l’eventuale ovulo fecondato, per l’impianto dell’embrione.
  • Mestruazione: nel caso in cui uno spermatozoo non raggiunga l’ovulo, e non ci sia fecondazione, l’endometrio si desquama e viene espulso, sottoforma di ciclo o mestruazione.

Ormoni del ciclo ovarico

Ormoni responsabili

Questo processo è controllato a livello ormonale dall’ipofisi: questa ghiandola del cervello viene stimolata dai cosidetti fattori di liberazione di gonadotropine (GnRH) e, per questo, secerne due ormoni responsabili del funzionamento ovarico: l’ormone follicolostimolante (FSH) e l’ormone luteinizzante (LH).

Basandoci sui livelli ormonali, possiamo dividere il ciclo mestruale in varie fasi:

Fase follicolare

Le donne, durante la pubertà, hanno circa 300.000 strutture microscopiche nell’ovaio, conosciute come follicoli primordiali.

Durante la parte preovulatoria del ciclo, l’aumento di FSH fa sì che alcuni di questi follicoli comincino a crescere e a migrare verso la superficie dell’ovaio. La crescita di questi follicoli produce un aumento di un altro ormone, chiamato estradiol, la cui funzione è bloccare la produzione di FSH da parte dell’ipofisi, in modo che, tra tutti i follicoli che hanno cominciato a svilupparsi, solo uno continui fino allo sviluppo finale, bloccando la crescita degli altri.

Questo follicolo dominante è il follicolo di Graaf, e produce anche altri ormoni che agiscono in parallelo sull’utero, facendo sì che l’endometrio proliferi e possa facilitare il successivo possibile impianto dell’embrione.

Fase follicolare

Fase ovulatoria

Verso la metà del ciclo (giorni 14-15), l’ipofisi produce un innalzamento dei livelli di LH, il che provoca la rottura del follicolo di Graaf, in modo che l’ovulo maturo esca dall’ovaio ed sia captato dalle trombe: questo processo è chiamato ovulazione.

Questo ovulo può essere fecondato dagli spermatozoi presenti nelle trombe di Falloppio, se si sono avuti rapporti sessuali.

Fase luteale

Nella fase luetale, o postovulatoria, il follicolo rotto si trasforma in un corpo giallognolo, chiamato corpo giallo o corpo luteo; questo corpo è il responsabile della produzione di estrogeni e progesterone, due ormoni che agiscono sull’endometrio.

Il progesterone modifica il muco cervicale nel collo dell’utero, perché torni ad essere impenetrabile agli spermatozoi. Agisce anche sulle pareti dell’utero, affinché si ispessicano e diventino spugnose, grazie ad un maggior flusso di sangue, perché siano pronte a ricevere l’eventuale ovulo fecondato.

Il corpo luteo produce questi due ormoni fino all’ottava settimana di gravidanza e, a partire da quel momento, il compito passa alla placenta.

Ovulo non fecondato

Ovulo non fecondato

Nel caso in cui l’ovulo rilasciato non venga fecondato dagli spermatozoi, il corpo luteo scompare, e la produzione di estrogeni e progesterone diminuisce gradualmente. Questo provoca che l’endometrio si disquami e venga eliminato dalla vagina, producendo la mestruazione.

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