Dopo l’inseminazione artificiale

L’inseminazione artificiale è una delle tecniche più semplici della riproduzione assistita, tanto che, indipendentemente dal tipo che si realizzi – inseminazione artificiale coniugale (IAC) con seme del partner, o inseminazione artificiale con seme del donatore (IAD) -, non è necessario somministrare una medicazione ormonale molto forte, e per questo gli effetti collaterali sono più lievi.

È per questo motivo che gli specialisti in riproduzione assistita raccomandano di seguire una vita normale dopo la IA.

Riposo

Nel momento in cui si realizza l’inseminazione, il personale del centro a cui ti sei rivolta dovrà informarti sul tipo di vita e le condizioni necessarie da rispettare dopo l’intervento.

Tra le altre, si consiglia alla coppia di avere rapporti tra le 8 e le 12 ore dopo la tecnica, poiché ciò favorisce le contrazioni uterine e, con esse, l’ascesa degli spermatozoi deposti nell’utero verso le trombe di Falloppio, dove deve trovarsi l’ovocito per essere fecondato e, come zigote, scendere fino all’endometrio.

Questo metodo, per la sua semplicità, non richiede riposo nella vita che deve condurre la paziente: fino al momento in cui effettuerà il test di gravidanza, deve svolgere le proprie attività quotidiane abituali, come uscire, passeggiare, guidare, lavorare e persino andare in spiaggia o in piscina, se fosse il caso, solo cercando di evitare sforzi fisici estremi.

Riposo dopo l'inseminazione artificiale

Test di gravidanza

Il test di gravidanza verrà realizzato nel momento indicato dal ginecologo – si raccomanda normalmente circa quindici giorni dopo. L’esame potrà essere fatto come se non ci si fosse sottoposti a tecniche di riproduzione assistita, tanto con il prelievo del sangue quanto con le urine: entrambi i metodi sono efficaci, ed è per questo che è sempre l’ideale seguire il consiglio del medico.

Nel caso in cui la paziente cominci ad avere perdite di sangue prima del test di gravidanza, non deve mai sospendere la medicazione indicata dopo l’inseminazione: deve mettersi in contatto con l’équipe medica, perché la informino su cosa fare.

Nel caso in cui il test di gravidanza sia negativo, la tecnica può essere nuovamente realizzata in modo consecutivo, dopo che il ginecologo avrà suggerito una nuova medicazione per cominciare un secondo tentativo.

Test di gravidanza dopo la IA

E’ raro, però la paziente potrebbe notare qualche fastidio attorno alla zona vaginale, e nel caso deve contattare gli specialisti perché la consiglino su cosa sia raccomandabile fare – in genere viene consigliato un farmaco come il paracetamolo, sempre dietro prescrizione medica dell’équipe che sta trattando la paziente, e mai in modo autonomo.

E’ molto importante, anche se qualunque complicazione legata all’inseminazione è molto rara, che la paziente osservi che la propria urina è normale. Se così non fosse, dovrà contattare il centro di riferimento, dove le indicheranno le norme da seguire. E’ anche raccomandabile che vengano assunti liquidi in abbondanza, ed evitare il sale per quanto possibile.

Per via della sua semplicità, è una tecnica molto comoda e più economica, e verrà consigliata alla coppia in tutti i casi in cui l’anamnesi lo permetta.

1 Commento

  1. Tante informazioni per chi entra a contatto con questi trattamenti per la prima volta! Ottimo articolo!

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