Classificazione degli embrioni a seconda della qualità

Le coppie che optano per la riproduzione assistita si pongono continuamente domande che, anche se semplici, hanno spesso risposte lunghe, e a volte confuse. Tra queste evidenziamo quelle relazionate con gli embrioni, il loro aspetto e sviluppo.

Il momento in cui si effettua la fecondazione in vitro e i nostri embrioni sono in laboratorio in attesa di essere trasferiti, è quando ci si domanda: come sono? Qual’è la loro qualità? Saranno adatti al trasferimento?

Per dare risposta a questo tipo di domande e sapere come si analizza la qualità degli embrioni e la loro selezione secondo la stessa, è importante conoscere i passi che percorre l’embrione nel suo sviluppo.

In ognuno di questi passi, ci soffermeremo su alcune caratteristiche o altro per determinare se siamo di fronte ad un embrione di qualità e pertanto idoneo all’impiantazione e che conduca alla gravidanza o se, al contrario, ci troviamo di fronte a un embrione di pessima qualità con elevate possibilità che si arresti il suo sviluppo, provocando il fallimento dell’impiantazione o dando luogo ad un aborto nei primi mesi di gravidanza.

Sviluppo embrionario

Uno zigote è l’embrione ‘appena fecondato’: va osservato tra le 16 e le 22 ore dopo l’inseminazine. In questo momento è necessario che si possano distinguere i suoi due corpuscoli polari (CP) e i suoi due pronuclei (PN), il femminile e il maschile. L’esistenza dei due PN conferma che c’è stata fecondazione, e qualunque variazione nel loro numero (1, 3 o più) indicherà una fecondazione anomala ed un embrione inutilizzabile. Questo tipo di embrioni sono scartati dal trasferimento, tuttavia, il loro sviluppo nei giorni seguenti avverà come negli embrioni utilizzabili, per questo è importante visualizzarli prima che avvenga la fusione del PN e non siamo in grado di distinguere gli embrioni utilizabili da quelli non utilizzabili.

Dopo le prime due divisioni (giorno 2 di sviluppo), l’embrione genera 4 cellule, chiamate blastomere, ed il loro aspetto sarà decisivo nella classificazione, così come il loro numero, che dev’essere adeguato. Osservare meno di 4 cellule o molte di più è indicativo in termini di ritardo o accellerazione dello sviluppo. L’osservazione dev’essere effettuata tra le 44 e le 47 ore dopo l’inseminazione. Si presta principalmente attenzione ai seguenti aspetti:

  • Dimensione e simmetria delle blastomere: le 4 cellulle devono essere approsimativamente della stessa dimensione.
  • Mononucleo: ogni cellula deve avere un solo nucleo; cellule bi- o multinucleari sono considerate anormali e si associano ad errori di divisione cellulare.
  • Percentuale di fragmentazione: si analizza non solo la quantità di frammenti ma anche la loro distribuzione.
  • Spessore della zona pellucida

In funzione di questi parametri si distinguono quattro gradi di qualità embrionale, dalla A alla D, dalla qualità migliore agli embrioni con potenziale inferiore.

Qualità degli embrioni

Per analizzare la qualità embrionale nel giorno 3, gli embrioni vengono osservati tre le 67 e le 71 ore dall?inseminazione. In questo momento di analizzano gli stessi parametri che sono stati considerati nel giorno 2 di sviluppo, anche se in alcuni casi si analizza anche la compattazione delle blastomere.

Ci sono embrioni che vengono trasferiti in questo stadio e altri che restano incubati fino al giorno 5 o 6 di sviluppo e si trasferiscono in questo momento. La vitrificazioni di quegli embrioni di buona qualità che non vengono trasferiti può effettuarsi nel giorno 3, anche se solitamente si effettua nel giorno 5 o 6.

La compattazione si produce normalmente a partire dal quarto giorno di sviluppo, tuttavia alcuni embrioni iniziano a compattarsi precocemente, preparando così il passo allo stadio seguente: la morula.

Una morula è un embrione nel quarto giorno, tra le 94 e le 98 ore dopo l’inseminazione, anche se apporta una scarsa informazione, poiché, una volta compattate tutte le cellule, non è possibile cogliere tratti distintivi in questi embrioni. Tuttavia, si può osservare se la compattazione è avvenuta completamente, o se ha escluso qualche cellula.

Il blastocisto

Tra le 112 e le 120 ore dopo l’inseminazione vedremo l’ultimo stadio, quello di blastocisto. L’embrione in questo momento ha già attivato completamente la propria genetica e, anche se non tutti gli embrioni raggiungeranno questo stadio ‘in vitro’, quelli che lo raggiungono avranno un potenziale d’impianto maggiore.

Stadio di blastocisti

I blastocisti presentano due strutture chiave nella loro morfologia: la massa cellulare interna (MCI) e il trofoectodermo o massa cellulare esterna. Queste due strutture si distringuono per la presenza del blastocele o la cavità centrale piena di liquido. Tenendo conto dell’aspetto di queste due strutture e dell’espansione dell’embrione, classifichiamo il blastocisto nella seguente maniera:

  • Grado di espansione: dal grado minore al maggiore, dall’1 al 6.
  • Stato della MCI: numero di cellule, comnpattazione, situazione, ecc.
  • Stato del trofoectodermo: numero di cellule, aspetto delle cellule, ecc.

Quindi un ottimo blastocisto nel giorno 5 deve rispondere alla formula “3AA”.

Anche se tutta questa classificazione è molto visiva, e anche soggettiva, al momento si effettuano vari tipi di studi per riconoscere i modelli di attività metabolica degli embrioni più capacitatie per individuare quelli maggiormente idonei al trasferimento.

Inoltre, con l’incorporazione di nuove macchine di incubazione di ultima generazione con sistema time-lapse, non solo si analizzano queste caratteristiche, ma anche la cinetica di sviluppo, permettendo una selezione migliore degli embrioni con maggiore potenziale.

1 Commento

  1. Salve sono Luciana e vengo dalla Puglia. È davvero ottimo che si possa seguire così da vicino lo sviluppo dell’embrione anche se ho un pò di timori a riguardo, forse questi test o queste osservazioni possono risultare fittizzie in alcuni casi… Qualcuno ha mai avuto un esperienza negativa a riguardo? Avrei bisogno di qualche certezza in più..

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