Antagonisti del GnRH

Gli antagonisti del GnRH sono impiegati nei trattamenti di fecondazione artificiale, come la fecondazione in vitro tradizionale e l’ICSI.

Si tratta di farmaci utilizzati al fine di evitare la luteinizzazione follicolare precoce, e per controllare il momento dell’ovulazione, affinché questa non avvenga prematuramente.

Antagonisti del GnRH

Effetti

Gli antagonisti del GnRH sono dei farmaci utilizzati per la stimolazione ovarica in diversi trattamenti di fecondazione artificiale, come IA, IVF o ICSI.

Dopo essere stati somministrati, producono gli effetti seguenti:

  • Bloccano i recettori di GnRH, quando si uniscono a loro, ed impediscono che il GnRH si unisca ai recettori di GnRH (blocca competitivo). I recettori del GnRH sono situati sulla superficie delle cellule gonadotropiche dell’ipofisi.
  • Reprimono la sintesi delle gonadotropine (FSH ed LH) da parte dell’ipofisi, a causa del blocco dei recettori di GnRH.
  • Agiscono immediatamente.
  • Non producono l’effetto “flare-up”, che invece causano gli agonisti del GnRH.

Antagonista GnRH. Somministro.

Indicazioni

La prescrizione degli antagonisti del GnRH è particolarmente indicata nei casi seguenti:

  • Donne con più di 37 anni.
  • Scarsa risposta ovarica: donne che, nei cicli precedenti di fecondazione artificiale, hanno presentato una scarsa risposta alla stimolazione ovarica, cioè nel numero di follicoli ovarici sviluppati, e, per tanto, la quantità di ovuli ottenuti in seguito alla puntura ovarica è molto bassa.
  • Donne con rischio di soffrire della Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS).
  • Quando è necessaria una sospensione immediata della produzione delle gonadotropine (FSH ed LH) endogene.

Vantaggi

I vantaggi dell’utilizzo di questo tipo di farmaci nei cicli di fecondazione artificiale sono i seguenti:

  • Avviene la soppressione immediata dei livelli serici di LH, impedendo così l’ovulazione prematura.
  • La durata del trattamento di stimolazione ovarica è inferiore.
  • E’ di solito ben tollerato dalla donna, con scarsi effetti collaterali, poiché la stimolazione non è molto aggressiva.
  • Si somministra una dose inferiore di FSH.
  • Diminuisce la frequenza della Sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS).
  • Il recupero della funzione ipofisaria della donna è rapido, tanto che non impedisce che abbiano luogo nuove stimolazioni in cicli successivi.
  • Non provoca cisti follicolari, giacché non causa l’effetto “flare-up”, che invece avviene negli agonisti del GnRH.

Antagonisti di GnRH. Cetrotide.

Svantaggi

L’uso degli antagonisti del GnRH presenta pochi inconvenienti, poiché, essendo una stimolazione non molto aggressiva, viene tollerata dalla maggior parte delle donne, senza quasi controindicazioni.

L’unico problema che esiste è che la percentuale di gravidanza è leggermente inferiore (tra il 3% e il 5% inferiore) a quella che si ottiene mediante i protocolli di stimolazione ovarica, in cui vengono impiegati gli analoghi di GnRH, a causa dell’effetto degli antagonisti sull’endometrio, le trombe di Falloppio, il follicolo e l’ovocito.

I farmaci che contengono antagonisti del GnRH, e che vengono solitamente prescritti nei trattamenti di fecondazione artificiale, sono Cetrotide y Orgalutran.

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