Adozione di embrioni

L’adozione di embrioni risulta essere più economica di un processo di fecondazione in vitro; per questo motivo e anche a causa dell’attuale crisi economica, molte sono le coppie che decidono di scegliere questa opzione per avere figli.

Paesi come Spagna, Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera, Norvegia, Olanda, Irlanda, Belgio, Bulgaria, Svezia, Finlandia, Messico, Stati Uniti, Australia, Algeria, Argentina, Guatemala, Canada, Singapore, Russia, Albania e Marocco, 24 in tutto, sono stati la destinazione di 500 embrioni assegnati a pazienti con problemi di fertilità.

L'adozione di embrioni risulta più economica

Un embrione rappresenta la fase iniziale di sviluppo dell’essere umano. Il termine si utilizza fino alla fine della settima settimana dalla sua concezione (fecondazione). A partire dall’ottava settimana, l’embrione inizierà a chiamarsi feto.

Nella riproduzione sessuale, la fusione dello spermatozoo con l’ovulo, la fecondazione, determina la fromazione di uno zigote che contiene una combinazione del DNA di entrambi i progenitori. Successivamente, lo zigota inizia un processo di divisione che comporta un incremento del numero di cellule chiamate blastomeri.

Nei laboratori di riproduzione assistita si possono solo mantenere gli embrioni in coltura fino ad un massimo di 6 giorni, periodo dopo il quale devono essere congelati o trasferiti nell’utero di una donna.

Il 40% delle coppie che si sottopongono a FIV evitano di rispondere alla domanda sulla destinazione che si darà ai loro embrioni congelati. Per questo motivo l’Istituto Marqués di Barcellona ha creato un programma a livello internazionale per smaltire questi embrioni congelati.

Adozione di embrioni

Nel programma di Adozione di Embrioni, che ha avuto inizio nel 2004, il centro offre tutto gli embrioni in eccesso di genitori sani con meno di 35 anni. Grazie al programma sono nati 468 bambini.

La legge di Riproduzione Assistita obbliga le coppie ad esprimersi in merito al desiderio di tenere o meno gli embrioni per uso personale, donarli ad altre coppie o cederli alla ricerca. Per questo motivo, secondo quanto segnalato dalla direttrice di Riproduzuone Assistita dell’Istituto Marqués, Marisa López-Tejión, nei trattamenti che sono stati realizzati con gameti donati (ovuli, spermatozoi o entrambi), risulta più semplice per la coppia allontanarsene.

Qualsiasi donna (sola così come in coppia) in piena salute psico-fisica può utilizzare gli embrioni. Molte di loro tentano di farlo dall’esterno della Spagna, dato che nei loro rispettivi paesi ci sono stati vari fallimenti in merito alla riproduzione assistita, a causa di leggi più restrittive.

1 Commento

  1. Quindi a questo punto mi viene solo da dire grazie all’Istituto Marqués che ha concesso a molte coppie un’opportunità!

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